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FONDAZIONI, scheda didattica


La fondazione è regolata dagli articoli che vanno dal 12 al 35 del Codice civile. A differenza dell’associazione -che ha carattere personalistico – l’elemento base della fondazione è il patrimonio.

La fondazione di solito è costituita con un atto unilatera­le (un testamento o una donazione) attraverso il quale un patrimonio è devoluto al raggiungimento di un determi­nato scopo (di solito di pubblica utilità).

La fondazione gode sempre di personalità giuridica. Il riconoscimento avviene con decreto del presidente della Repubblica o del presidente della Regione (se l’ambito d’azione è quel­lo regionale). La fondazione non è una struttura demo­cratica e gli organi (gli amministratori e il collegio dei revisori) sono deputati solo all’amministrazione del pa­trimonio. Per la rilevanza dell’elemento patrimoniale, i controlli dell’autorità pubblica sono molto stringenti.

Le fondazioni pos­sono svolgere direttamente attività volte a perseguire i fini statutari, oppure possono occuparsi esclusivamente della gestione del patrimonio, finanziando altri soggetti che svolgono attività ritenute meritevoli dagli ammini­stratori.

Merita un approfondimento una diversa fattispecie di fondazione, regolata con il decreto legislativo n. 153 del 1998, la fondazione bancaria.

La legge Amato del 1993 prevede che le fondazioni ban­carie non abbiano più partecipazioni di maggioranza nelle casse di risparmio, per evitare che la maggior par­te del patrimonio risulti ad esse vincolato e per far sì che la loro attenzione si fecalizzi sul raggiungimento di sco­pi di utilità sociale.

Con una recente modifica del loro statuto, in base al dlgs 153/98, le fondazioni bancarie devono per legge devol­vere una percentuale dei proventi del loro patrimonio in attività o progetti di rilevanza sociale. Il decreto indivi­dua sei settori rilevanti, nei quali la fondazione può sce­gliere di impiegare il proprio patrimonio: assistenza e sanità; ricerca scientifica; attività culturali; arte; am­biente; istruzione. Essa può decidere di erogare denaro ad organizzazioni non profit che operano nei sei settori individuati, oppure può decidere di svolgere direttamen­te attività d’impresa nei suddetti settori, un’attività stru­mentale al raggiungimento dello scopo di utilità sociale.


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