Abolizione degli Ordini professionali. bozza che si sta diffondendo ovunque e che pubblichiamo, coscienti che potrebbe non essere un documento attendibile | AltraPsicologia

….

si tratta di una bozza che si sta diffondendo ovunque e che pubblichiamo, coscienti che potrebbe non essere un documento attendibile. Ma neppure le notizie che rimbalzano in queste ore potrebbero esserlo. Nel dubbio, prepariamoci a reagire, per noi e per la tutela della cittadinanza.

BOZZA DELLA MANOVRA ECONOMICA

“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione economica”
Capo 14, articoli 1-3

Articolo 1
Principio di libertà d’impresa
L’accesso alle  professioni e il loro esercizio si basano sul principio di libertà di impresa.
Le disposizioni vigenti  che regolano  l’accesso e l’esercizio delle professioni devono garantire  il principio di libertà di impresa e di garanzia della concorrenza. Le disposizioni relative all’introduzione di restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni devono essere oggetto di interpretazione  restrittiva.

Articolo 2
Abrogazione delle indebite restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni
Le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni previste dall’ordinamento vigente, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportore, sono abrogate quattro mesi dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

Il termine “restrizione’”, ai sensi del comma 1, comprende :
a) la limitazione, in forza di una disposizione di legge, del numero di persone che sono titolate ad esercitare una certa professione  in tutto il territorio dello Stato o in una certa area geografica attraverso la concessione di licenze o autorizzazioni amministrative per l’esercizio, senza che tale numero sia determinato, direttamente o indirettamente sulla base della popolazione o di altri criteri di fabbisogno;
b) l’attribuzione di licenze o autorizzazioni all’esercizio di una professione solo dove ce ne sia bisogno secondo l’autorità amministrativa; si considera che questo avvenga quando l’offerta di  servizi da parte di persone che hanno già licenze o autorizzazioni per l’esercizio delle professioni non soddisfa la domanda da parte di tutta la società con riferimento all’intero territorio nazionale o ad una certa area geografica ;
c) il divieto di esercizio di una professione al di fuori di una certa area geografica e l’abilitazione a esercitarla solo all’interno di una determinata area;
d) l’imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all’esercizio della professione;
e) il divieto di esercizio della professione in più  sedi oppure in una o più aree geografiche;
f) la limitazione dell’esercizio della professione ad alcune categorie professionali o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti;
g) la limitazione dell’esercizio della professione attraverso l’indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all’operatore;
h) l’imposizione di requisiti professionali in relazione al possesso di quote societarie;
i) l’imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi, indipendentemente dalla determinazione, diretta o indiretta, mediante l’applicazione di un coefficiente di profitto o di altro calcolo su base percentuale;
l) l’obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all’attività svolta.
3. Le restrizioni diverse da quelle elencate nel comma 2 precedente possono essere revocate con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, emanato su proposta del Ministro competente  entro quattro mesi dall’entrata in vigore del presente decreto.
4. Singole professioni possono essere escluse, in tutto o in parte, dall’abrogazione delle restrizioni disposta ai sensi del comma 1; in tal caso, la suddetta esclusione, riferita alle limitazioni previste dal comma 2, può essere concessa, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge qualora:
a) la limitazione sia funzionale a ragioni di interesse pubblico;
b) la restrizione rappresenti un mezzo idoneo, indispensabile e, dal punto di vista del grado di interferenza nella libertà economica, ragionevolmente proporzionato all’interesse pubblico cui è destinata;
c) la restrizione non introduca una discriminazione diretta o indiretta basata sulla nazionalità o, nel caso di società, sulla sede legale dell’impresa.

Related posts:

  1. Il nuovo ruolo degli Ordini regionali
  2. La voce degli psicologi? Un disturbo per gli Ordini
  3. Costi d’iscrizione e coerenza degli Ordini
  4. Il nuovo Consiglio Nazionale degli Psicologi si è insediato ufficialmente il 20 Marzo scorso
  5. Cosa vorremo dal Consiglio Nazionale degli Ordini

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.