“non viviamo più negli anni Ottanta e Settanta. Il mondo è radicalmente cambiato e dobbiamo cambiare anche noi, in modo radicale, in maniera europea, nelle aspettative. Dobbiamo cambiare oppure il nostro Paese non ha le prospettive”: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

«E’ necessario un esame di coscienza collettiva che tocchi anche i comportamenti individuali degli italiani. Molti italiani di ogni parte sociale, politica e culturale non comprendono che non viviamo più negli anni Ottanta e Settanta. Il mondo è radicalmente cambiato e dobbiamo cambiare anche noi, in modo radicale, in maniera europea, nelle aspettative. Dobbiamo cambiare oppure il nostro Paese non ha le prospettive che invece può e deve avere». Lo ha detto a Palermo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso di un colloquio con il politologo Gianfranco Pasquino in occasione di un convegno “Rifare gli italiani per stare in Europa” nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia. «C’é una spinta oggettiva – ha spiegato – una forza delle cose che indica la strada di una più stretta integrazione europea» e il fatto che in Europa «ancora adesso ci siano riluttanze, resistenze e contraddizioni rende il presente e anche il futuro molto incerto».

La legge elettorale permetta la democrazia dell’alternanza
«Da tempo sono convinto che sia essenziale una democrazia dell’alternanza. Questa fu la vera spinta che venne fuori negli anni Novanta, con i cambiamenti della legge elettorale. Su quale legge elettorale favorisca la democrazia dell’alternanza si può discutere. Ad esempio, la permette la legge elettorale tedesca che ha un impianto proporzionale non classico: un alto sbarramento di ingresso e la sfiducia costruttiva, che fu ipotizzata anche dai nostri costituenti».

Sulla Costituzione approssimazioni e improvvisazioni

«Ora viviamo in un periodo in cui si discute molto di costituzione economica – ha detto poi Napolitano – : ci si sveglia la mattina e si propone la modifica di un articolo della Costituzione. Ci sono molte approssimazioni e improvvisazioni».

da Napolitano: per restare in Europa dobbiamo cambiare – Il Sole 24 ORE.

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