Fornero: «Penso che un ciclo di vita che funzioni è quello che permetta ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario. Ma un contratto che riconosca che sei all’inizio della vita lavorativa e quindi hai bisogno di formazione, e dove parti con una retribuzione bassa che poi salirà in relazione alla produttività» – Corriere della Sera

«Giovani e donne sono i più penalizzati perché la via italiana alla flessibilità ha riguardato solo loro, risparmiando i lavoratori più anziani e garantiti. Sono rimasta molto colpita nel sentire i pensionati che si lamentano perché devono mantenere anche i nipoti. Questo è un ciclo perverso. Non è possibile che la pensione di un nonno debba mantenere dei giovani né che questi si adagino su una prospettiva di vita bassa».

Come se ne esce? 

«Penso che un ciclo di vita che funzioni è quello che permetta ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario. Ma un contratto che riconosca che sei all’inizio della vita lavorativa e quindi hai bisogno di formazione, e dove parti con una retribuzione bassa che poi salirà in relazione alla produttività. Insomma, io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che però forse non tuteli più al 100% il solito segmento iperprotetto».

….

da Fornero: «Sull’articolo 18 non ci sono totem E dico sì al contratto unico» – Corriere della Sera.

4 commenti

  1. sì, emilio. fornero e ichino e tanti altri appartengono al gruppo di riformisti liberali finora uccisi (alcuni fisicamente) dagli estremismi delle sinistre e destre che inseguono la memoria dell’ottocento e del novecento e che non si sono accorti, avvolti nei fumi ideologici, che l’economia e la società sono cambiate.
    tuttavia nessuno di essi individua la causa delle cause del cambiamento: che è l’esplosione demografica. 7 miliardi di abitanti umani stanno distruggendo la terra e anche le regole finora costruite
    tonnellate di preservativi avrebbero evitato il casino in cui ci troviamo. ma le religioni e i teorici della sessualità messa solo al servizio della procreazione lo impediscono ancora. anche in tempi di aids
    un caro saluto a te
    paolo

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  2. Già! Condivido. Anche Roberto Vacca in suoi vari libri prevedeva quello che dici, così altri futurologhi. E’ un approccio scientifico basato su fondamenta solide.
    C’è ancora oggi chi vede il sesso come peccato, quindi da evitare come la peste. Ignora che abbiamo installati dalla natura meccanismi potenti ed implacabili, abbiamo (noi maschi) una fabbrica di testosterone progettata per altri tempi, quando l’alta mortalità arrivava a giustificare la poligamia. (Islam). Oggi, l’islam che conosco io controlla le nascite. In Marocco, prima di sposarti il Capo della comunità locale, si assicura che tu sia in grado di mantenere decentemente una moglie e semmai un figlio…eccetera.
    La usano un preservativo mentale che funziona.

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  3. beh … gli islamici che fanno contraccezione è davvero una notizia per me.
    vedo che appena sono qui e godono del benessere europeo (quello che non avremmo avuto che non li avessimo fermati a vienna nel 1600) sfornano 3 o 4 figli. cioè gli adolescenti che fra qualche anno bruceranno i vecchi, coma hanno fatto nelle banlieu parigine, quando sarkosy li chiamava “la racaille”.
    no …
    decisamente i religiosi, soprattutto quelli che si inchinano ad un profeta dalla guerra e della uccisione degli “infedeli” non mi piacciono
    preservativi per tutti
    sperando che li indossino anche costoro. alla faccia dei loro odiosi imam

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