Il ciclo di “don Luigi Verzè e della fondazione san Raffaele

FOTO LAPRESSE

12:57 – Un anno travagliato il 2011 per il San Raffaele. C’è infatti un’inchiesta in corso alla procura di Milano per il crac da 1,5 miliardi dell’ospedale, che segue di qualche mese il suicidio del secondo grande protagonista della vicenda, il vicepresidente con le deleghe operative Mario Cal. Il procedimento giudiziario però, che conta una decina di indagati, non dovrebbe subire rallentamenti.
Queste le tappe dell’inchiesta.

– 30 giugno: la Procura di Milano accende un ‘faro’ sulla crisi del San Raffaele. Non ancora una vera e propria indagine ma il Pm Luigi Orsi avvia un ‘protocollo civile’ sulla ristrutturazione del debito dell’ospedale.

– 18 luglio: Si suicida Mario Cal, storico braccio destro di don Verze’ nella gestione del San Raffaele, qualche giorno prima era stato sentito come teste dal pm Orsi.

– 19 luglio: Al vaglio della procura l’ipotesi di avanzare un’istanza di fallimento.

– 21 luglio: Il nuovo Cda del San Raffaele, appena insediatosi, chiede alla procura tre mesi per presentare un concordato preventivo. Il Pm da come ‘ultimatum’ la scadenza del 15 settembre.

– 22 luglio: Il fascicolo d’inchiesta sul suicidio di Cal passa ai Pm Luigi Orsi e Laura Pedio. Gli stessi che hanno acceso ‘il faro’ sulla crisi finanziaria dell’ospedale.

– 20 settembre: La procura di Milano “prende atto” delle richieste dei rappresentantri del Cda che hanno promesso di presentare la richiesta di concordato preventivo il 10 ottobre.

– 29 settembre: Il Pm avanza la richiesta di fallimento per “arrestare ulteriori dissipazioni patrimoniali” e “perseguire – scrive il procuratore Edmondo Bruti Liberati – l’interesse pubblico nella sfera del quale rientra la posizione dei soggetti a vario titolo coinvolti in questo grave default, quali i creditori, i dipendenti, i collaboratori e gli stessi utenti del servizio sanitario gestito dalla fondazione”. I Pm scrivono anche che dalle carte di Cal sono emersi “fatti di reato” e che vi sono degli indagati fra i quali, l’unico in quel momento certo, il direttore finanziario Mario Valsecchi per il quale si ipotizza il falso in bilancio e false scritture. –

– 30 settembre: E’ ufficiale: i Pm Orsi e Pedio hanno avviato l’indagine per bancarotta, ostacolo agli organi di vigilanza e fatture false.

– 12 ottobre: Inizia l’udienza davanti al giudice fallimentare

 28 ottobre: Il Tribunale fallimentare dichiara “ammissibile” il concordato preventivo presentato dai legali. I creditori vengono convocati per il 23 gennaio 2012.

– 16 novembre: parallelamente alla causa civile va avanti l’inchiesta penale e i Pm dispongono una ventina di perquisizioni; una decina gli indagati fra i quali Don Verze’, Valsecchi, Gianluca Zammarchi e Andrea Bezzicheri, esponenti della societa’ ‘Metodo srl’. Arrestato per concorso in bancarotta il ‘faccendiere’ Piero Daccò.

– 17 novembre: Daccò è accusato di aver ‘distratto’ dalla Fondazione circa 3,3 milioni di euro.

 18 novembre: nuovi particolari sull’inchiesta: Stefania Galli, segretaria di Cal parla di buste con denaro che passavano dall’ufficio del vicepresidente dal 2005.

 19 novembre: Il Gip Vincenzo Tuchinelli convalida il fermo di Daccò.

– 13 dicembre: Viene arrestato l’ex direttore amministrativo Valsecchi. A lui e ad altre 9 persone viene contestata anche l’associazione a delinquere. Decisive sarebbero state le dichiarazioni di tre imprenditori, uno dei queli, Pierino Zammarchi, parla di sovraffatturazione di costi a carico dell’ospedale e retrocessione dei soldi al San Raffaele tramite buste di contanti e bonifici per 4 milioni. Fondi neri che sarebbero stati costituiti a partire dal 1983.

– 16 dicembre: Daccò interrogato dal Gip respinge le accuse.

– 31 dicembre: muore don Verze’.

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