Non hanno mai versato un contributo e si prendono pure la pensione sociale. Sono gli immigrati “figli” del ricongiungimento familiare la nuova categoria che sta mettendo in seria difficoltà l’Inps. E il caso, che in tempi di tagli fa male alle casse dello Stato, scoppia in Parlamento. La questione è questa. La legge dice che compiuti i 65 anni, se non si hanno redditi o sono sotto la soglia dei 5000 euro si può fare richiesta di pensione sociale. Quando gli extracomunitari regolari si sono accorti di questa norma non hanno fatto altro che presentare domanda di ricongiungimento familiare e far arrivare in Italia genitori o parenti anziani.
L’extracomunitario, dopo aver fatto arrivare il parente, lo manda all’Inps. L’interessato autocertifica l’assenza di reddito, oppure dichiara la pensione dello Stato di provenienza. A questo punto l’Inps dovrà dargli 355 euro al mese di assegno sociale, più 154,9 euro di importo aggiuntivo. In pratica sono 7.156 euro l’anno. Senza mai aver versato un contributo. Se poi il genitore, il nonno o il parente dello straniero decide di rientrare in patria, continua a ricevere l’assegno al nuovo domicilio. Il governo non è rimasto indifferente a tutto questo. Il caso è serio. E alle interrogazioni in merito, effettuate alla Camera, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ammette che il problema esiste.
da: Il Portaborse – Immigrati con la pensione sociale senza aver mai versato un contributo.
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