Luciana Quaia, Quando l’anziano diventa fragile | in Muoversi Insieme

Con il termine disabilità si definiscono gravi difficoltà nelle dimensioni del movimento, delle funzioni quotidiane e della comunicazione. Può quindi trattarsi di una persona adulta con handicap fisico, psichico, sensoriale, oppure riguardare un individuo anziano non autosufficiente o affetto da una malattia cronica, la cui ridotta autonomia personale è tale da rendersi necessario l’intervento assistenziale continuativo di altre persone.
Nel soggetto che invecchia si manifestano perdite che in qualche modo, pur essendo temute, sono attese: a livello fisico risultano meno efficienti il movimento, la forza, il recupero; a livello mentale rallentano la memoria, la velocità di elaborazione del pensiero, l’apprendimento; a livello psicologico possono esservi difficoltà nell’accettazione delle trasformazioni avvenute e una caduta della progettualità.
Lo scrittore americano Malcolm Cowley, nella sua opera The view from 80, traduce i “sintomi” del diventare vecchi con queste descrizioni:

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