Italia,1 Marzo 2015: nasce una destra “fascioleghista”. A maggior ragione c’è bisogno di PARTITI DI CENTRO capaci di DECIDERE

Giorgio Dell’Arti:

Salvini sta occupando, con un grosso titolo, questa pagina della “Gazzetta dello Sport”. E oggi è certamente in prima dappertutto, con ragionamenti di ogni tipo, su di lui, sulla destra, sulla nuova destra, su Berlusconi, sui moderati, sui fascisti e su Marine Le Pen. Per non parlare delle televisioni, scatenate come tutte le volte che c’è quest’altro Matteo. E poi i siti, che hanno organizzato dirette da tutti i posti possibili. I quattro gatti di CasaPound, i fascionazi che hanno appoggiato Salvini, hanno fatto parecchio gioco. Sit-in la mattina in via Napoleone III dove è la loro sede (dietro la stazione), poi marcia verso piazza del Popolo con l’enorme foto del Duce che dice: «Salvini, ti aspettavo». L’idea degli antifascisti o antagonisti di tentare un’operazione tipo Genova 1960 (impedire ai fascisti di parlare) ha contribuito a sua volta al successo dello spettacolo: quattro gatti pure questi, con microcorteo in piazzale Flaminio (piazza del Popolo confina con piazzale Flaminio). Ma la polizia ha affrontato tutti quanti armata fino ai denti (si fa per dire), in piazza Vittorio (antagonisti) con grate alte due metri, tra piazza del Popolo e piazzale Flaminio con blindati sfolgoranti di luci blu (erano lì fin da venerdì sera), quattromila agenti schierati, 80 equipaggi del reparto Prevenzione crimine, ecc. La città è stata attraversata da sparute minimasse per tutta la giornata, fino alle sei del pomeriggio, quando in piazza Cola di Rienzo si son sentite le grida di quelli della destra sociale che celebravano la memoria di Mikis Mantakas, ammazzato dai rossi 40 anni fa. Quindi, in definitiva, un gran quarantotto che ha proiettato Salvini sulla scena nazionale, non importa quanta gente abbia effettivamente partecipato. Se i media e le forze dell’ordine si sono tanto agitate, la faccenda rappresenterà qualcosa di serio, qualcosa di importante, no? Ecco quello che ci siamo detti tutti quanti.

da

#‎ILFATTODELGIORNO‬ di Giorgio Dell’Arti
Dopo il «Salvini Day» il capo del Carroccio è ormai diventato un leader nazionale?
Lega e Casa Pound a Roma, niente scontri con gli antagonisti. Così l’altro Matteo punta a diventare la vera alternativa a Renzi —>http://goo.gl/pK2BPz

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