Che cos’è il risentimento politico? E’ una inclinazione naturale dell’animo umano trasportata nella sfera della vita pubblica. D’Alema ne è vittima, di Giuliano Ferrara, 11 settembre 2016

Che cos’è il risentimento politico? E’ una inclinazione naturale dell’animo umano trasportata nella sfera della vita pubblica. D’Alema ne è vittima. Non perché abbia deciso di condurre una onesta vecchiaia vanitosa, succede. E non perché sia privo di cariche e onorificenze dopo essere stato messo a lato da una nuova generazione di democratici. C’è qualcosa di più sottile, l’idea del misconoscimento della propria indispensabilità porta una vertigine pericolosa e un offuscamento delle facoltà di tenuta mentale e politica. Dal piano del sentimento personale si passa a quello della lucidità e del realismo nell’analisi dei fatti. Ciò che è intenibile diventa possibile. Anzi, doveroso, una missione. Hai provato a fare la riforma con Berlusconi, non ci sei riuscito in Bicamerale, sempre per eccesso di sicurezza in te stesso, e adesso vuoi disfare quella che c’è, e che non ha alternative, sempre con Berlusconi, e in più con l’accozzaglia dei nemici di Renzi, che sarebbe fino a prova contraria anche il tuo presidente del Consiglio.

Il rancore può essere una spinta anche intellettualmente agile e spiritualmente feroce, la vendetta è parte integrante della natura animale dell’uomo pubblico. Ma con Renzi D’Alema è messo male. Ha limiti infiniti, ma è troppo ragazzo, troppo talkative, troppo flessibile per fare da bersaglio immobile. Massimo, l’ultimo comunista diciamo si fa per dire, non se le può dare con la Boschi come Craxi se le dava con Andreotti, non è conflitto tra simili, non c’è il terreno comune del disprezzo. La politica italiana ha cambiato pagina, voglio sperare, e da una parte ci sono i congiuntivi ballerini di Di Maio, il beniamino della classe media giornalistica, le jene dattilografe, dall’altra l’affabulazione del Royal Baby, del boy scout in chief. Che posto potrà mai occupare il risentito D’Alema in questo panorama? Boh. Gli consiglio di leggere libri.

Sorgente: D’Alema si legga la storia del Senegal, con il boy scout in chief non c’è storia

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