Lombardia: a che punto è la riforma del Sistema Sanitario Regionale? Paola Gilardoni, segretario Usr Cisl Lombardia, ci aggiorna alla luce degli accordi stipulati dai sindacati con l’Assessorato al Welfare, di Valentino Santoni in http://www.secondowelfare.it/

Il 13 luglio scorso, unitariamente alle sigle sindacali Cgil e Uil e al nuovo Assessore al Welfare Giulio Gallera, abbiamo sottoscritto il protocollo di intesa che dovrà accompagnare il percorso di riordino del Sistema Sanitario Regionale (SSR), dopo l’approvazione della legge regionale 23 avvenuta l’11 agosto 2015 (Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33, ndr).

Il percorso di riordino, che si sta attuando attraverso l’adozione di atti successivi alla legge, ha preso effettivamente avvio all’inizio del 2016 con la costituzione delle nuove agenzie e aziende sul territorio regionale (ATS e ASST) e la ridefinizione degli assetti territoriali. Stante la complessità del processo di revisione del sistema di governance del SSR e della riorganizzazione delle funzioni tra ATS e ASST, abbiamo avviato il confronto presso l’Assessorato proprio con l’obiettivo di arrivare a definire un complessivo sistema di relazioni sindacali che regoli i rapporti a livello regionale e territoriale.

Ora a seguito dell’approvazione delle delibera 5113 di aprile 2016, sostituita già ad agosto con la dgr 5513, relativamente alle linee guida per la predisposizione dei Piani di Organizzazione Aziendale, le ASST e le ATS sono impegnate a ridefinire i propri modelli organizzativi e di funzionamento in coerenza con i conteunti della legge regionale di riordino del SSR, ma anche con quanto previsto dalle regole di sistema, dalla delibera sugli standard ospedalieri e dal piano regionale per la cronicità.

Siamo a ritenere che il processo di riordino si possa effettivamente considerare avviato dal momento in cui i principi della continuità assistenziale, della presa in carico, della piena integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale saranno declinati, come prima azione nelle ASST, con la attuazione e sviluppo delle R.I.C.C.A., le reti integrate di continuità clinica assistenziale  Le R.I.C.C.A rappresentano infatti il pricipale strumento per l’integrazione fra la componente sanitaria e sociosanitaria della ASST al fine di garantire alle persone in condizioini di fragilità e cronicità. la continuità e appropriatezza di accesso alla rete dei servizi e delle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali.

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