Nazismo

per non dimenticare nel GIORNO DELLA MEMORIA: Josef Mengele (1911-1979), Il medico della morte e delle torture sui bambini, protetto da Argentina, Paraguay, Brasile, da La Storia siamo noi

Si fa chiamare “lo zio” dai bambini di Auschwitz ,  lui li chiama “le mie cavie”.
È l’angelo della morte, è Josef Mengele,  il medico nazista che ha utilizzato i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz per i propri esperimenti. Nato a Günzburg (in Baviera) nel 1911, Mengele studia filosofia e medicina. Nel 1935 si laurea con una tesi in antropologia, in cui analizza la morfologia delle razze ..

Il 30 maggio del 1943 arriva ad Auschwitz. … Mengele sceglie i soggetti affetti da nanismo, i bambini malati di atrofia cancerosa della mascella, e soprattutto i gemelli: per cercare di verificare le proprie teorie razziali Mengele li sottopone a terribili torture. Provoca aborti alle donne incinte per analizzarne i feti, studia l’ipotermia inserendo i soggetti prescelti nell’acqua a zero gradi e calcolando quanto tempo impiegano per morire.


Nel 1949 Mengele si trasferisce in Argentina. Il Mossad, il servizio segreto israeliano lo cerca e non riesce a trovarlo. Dall’argentina si sposta in Paraguay e infine in Brasile dove muore nel 1979 senza aver scontato neanche un giorno di carcere.

via Josef Mengele – Il medico della morte – La Storia siamo noi

qui la descrizione delle torture di Mengele sui bambini:

http://medbunker.blogspot.it/2012/08/mengele-langelo-della-morte.html

Categorie:Nazismo

1 risposta »

  1. “Mengele, che quando arriveranno gli Alleati riuscirà a scappare e a rifugiarsi in Alto Adige, dove sarà accolto e nascosto dal comune di Termeno – Tramin in tedesco, proprio quel luogo ameno sulla strada dei vini, dei magnifici vini sopra Mezzocorona – e dai funzionari di quel comune gli verranno consegnati documenti falsi non solo a lui del resto ma anche a Adolf Eichmann. E con quei documenti falsi si imbarcò per il Sudamerica, nessuna condanna lo raggiunse mai, e dopo anni e anni morì serenamente di suo, come si dice.“
    Da “La compagnia del vento” di Vanna De Angelis
    https://zapgina.wordpress.com/2017/01/26/la-compagnia-del-vento/
    Gli esperimenti sui bambini sono stati compiuti anche dal dr. Alfredo Siegfried, psicologo svizzero fondatore dell’opera di soccorso ‘Enfants de la Grand-route’, specializzata nella protezione dei bambini rom dal rischio dell’abbandono. Usava vasche di acqua gelida e sterilizzazioni. Quest’opera era sostenuta dall’Associazione Svizzera ‘pro Juventute’.
    “E pensare che l’associazione benefica Pro Juventute venne chiusa solo nel 1972, che solo nel 1998 la Confederazione Elvetica si è decisa a definire l’opera di soccorso ‘Enfants de la grand-route’ del dottor Siegfried ‘un tragico esempio di discriminazione e persecuzione di una minoranza che non condivide il modello di vita della maggioranza’.”

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