Formazione e Corsi di Paolo Ferrario

LEGGI SOCIO-SANITARIE E QUADRI DI RIFERIMENTO PER L’ANALISI DI QUALITA’/EFFICACIA DEGLI INTERVENTI, USSL N. 38 DI MILANO – SERVIZIO SOCIALE. Programma formativo di Paolo Ferrario,  Corso organizzato dalla SCUOLA REGIONALE PER OPERATORI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO, Novembre-Dicembre 1997

Dr. Paolo Ferrario

USSL N. 38 DI MILANO – SERVIZIO SOCIALE

SCUOLA REGIONALE PER OPERATORI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO

bozza di programma formativo

LEGGI SOCIO-SANITARIE E QUADRI DI RIFERIMENTO PER L’ANALISI DI QUALITA’/EFFICACIA DEGLI INTERVENTI

Novembre-Dicembre 1997

Premessa

La presente bozza di programma formativo è stata redatta sulla base di una preliminare domanda effettuata dal Coordinamento Assistenti Sociali della USSL n. 38 di Milano.

In particolare, per il 1997, è stato richiesto di sviluppare in quattro incontri un corso formativo sulle seguenti tematiche: legge di riordino regionale dei servizi socio-sanitari n. 31/1997; legge n. 104/92 sull’handicap; riflessioni sull’attività di servizio sociale in riferimento alla qualità/efficacia dell’intervento.

Il nuovo quadro dei servizi sociali

Le norme contenute nella L.R. 31/1997 costituiscono le basi per la prima sistematica riconfigurazione del sistema dei servizi nella regione Lombardia. Come noto, sul piano operativo il sistema dei servizi si configura come risposta organizzata a situazioni di bisogno che si producono in una società caratterizzata da crescenti problematiche di aiuto socio-sanitario.

Questi apparati organizzativi ed i ruoli professionali che in essi agiscono, si trovano in una particolare posizione funzionale: da una parte riflettono immediatamente i cambiamenti presenti nelle famiglie e nei contesti relazionali, dall’altra si presentano particolarmente frammentati sia sotto il profilo gestionale, sia sotto quello organizzativo.

Il successivo grafico mette in evidenza l’attuale configurazione dei soggetti erogatori pubblici e privati dei servizi.

Nell’arco di pochi anni le regole che presiedono al funzionamento delle reti di servizio sopra indicate sono radicalmente cambiate rispetto agli anni ’70 ed ’80, attraverso un insieme eterogeneo di normative:

– nuovo ordinamento degli enti locali (Legge 142/1990; Legge 81/1993; Legge 67/1993)

– procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi (Legge 241/1990)

– ordinamento finanziario e contabile degli enti locali (D.L. 77/1995)

– nuovo ordinamento dei servizi sanitari (D.L. 502/1992 e 517/1993)

– leggi regionali attuative delle Aziende sanitarie

– nuove normative nazionali e regionali sulle IPAB- Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza

– sviluppo del volontariato (Legge 266/1991) e relative normative regionali

– regolamentazione delle cooperative sociali (Legge 381/1991) e relative normative regionali

– norme sull’ handicap (Legge 104/1992)

– nuove norme sul rapporto di pubblico impiego e sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni (D.L. 29/1993;)

– “leggi Bassanini” in materia di indirizzi sulle autonomie locali (Legge 59/1997; Legge 127/1997)

– “legge Rodotà” sulla tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali (Legge 675/1966).

La succinta rassegna sopra indicata mette bene in evidenza che all’inizio degli anni ’90 hanno preso corpo normative che hanno modificato la posizione funzionale degli enti gestori di servizi (comuni, USSL, cooperative sociali, volontariato).

In questa ottica, l’analisi della L. 104/1992 potrebbe rivelarsi particolarmente produttiva, in quanto si tratta di una normativa che regola la specifica area di bisogno dell’handicap, tenendo conto anche delle riforme istituzionali relative agli enti gestori.

Un altro tratto costitutivo delle recenti leggi consiste nell’assumere quali obiettivi delle istituzioni sia il controllo economico di gestione, al fine di verificare l’efficacia e l’efficienza degli interventi, sia quello di elaborare strumenti, metodologie e pratiche operative centrate sul miglioramento della qualità dei servizi offerti.

Ciò premesso, la presente offerta formativa intende esplorare le dimensioni legislative, istituzionali, organizzative interconnesse allo sviluppo dei servizi sociali.

Obiettivi

L’attività formativa si propone i seguenti obiettivi:

  • fornire alcuni collaudati strumenti di lavoro per l’analisi delle normative

  • analizzare in modo approfondito la recente legislazione della regione Lombardia, entrando nel merito delle conseguenti politiche dei servizi

  • analizzare la legislazione nazionale sull’handicap con particolare riferimento ai diritti degli utenti ed alla rete di offerta

  • produrre una riflessione di base attorno alla realizzazione di piani di lavoro finalizzati alla rilevazione della qualità/efficacia degli interventi nel settore dei servizi sociali

    Programma e metodologia di lavoro formativo

    Le aree tematiche da esplorare sono le seguenti:

  • quadro di riferimento del sistema dei servizi socio-sanitari: punti chiave delle innovazioni in atto

  • strumenti di lettura della L.R. 31/1997:

  • mappa della legge

  • matrice della legge

  • assetto istituzionale ed organizzativo delle Aziende sanitarie:

  • posizione funzionale del Dipartimento per le Attività Socio-Sanitarie Integrate

  • connessione con la rete dei comuni

  • analisi sistematica della L. 104/1992:

  • struttura della legge

  • enti gestori

  • rapporti con le normative preesistenti

  • relazioni inter-istituzionali per la realizzazione degli interventi

  • quadri di riferimento per l’analisi delle attività di servizio sociale: procedure, processi di lavoro, tipologia delle azioni di servizio, analisi di efficienza e di efficacia

Sotto il profilo metodologico, il lavoro didattico si svolge attraverso lezioni di inquadramento, con l’ausilio della lavagna luminosa. Il docente produrrà alcune schede didattiche che documenteranno l’attività formativa effettuata.

Calendario

Il corso si sviluppa nell’arco di sedici ore, distribuite in quattro mezze giornate, nelle seguenti date già concordate: 18, 25 Novembre; 2,9 Dicembre.

Scheda informativa del docente

Paolo Ferrario si è laureato in sociologia con una tesi sulla storia e struttura organizzativa della sanità italiana e dal 1972 svolge attività di formazione nel settore dei servizi sociali. E’ stato docente di Politica dei servizi sociali presso le Scuole di Servizio Sociale di Milano e dirigente presso il Comune di Milano – Settore Servizi sociali, occupandosi di gestione delle Residenze sanitarie assistenziali.

Attualmente è docente di Politica sociale alla Scuola Universitaria in Servizio Sociale dell’ Università Ca’ Foscari di Venezia e collabora con la Fondazione Zancan di Padova in attività di formazione, consulenza e supporto tecnico per l’ elaborazione dei Piani di zona.

Recenti pubblicazioni: Politica dei servizi sociali – manuale di formazione: istituzioni ed aree di intervento, prefazione di E. Ranci Ortigosa, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1988, p.232; “Tutela della salute mentale: il progetto – obiettivo”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 12 1994; “La legislazione socio-sanitaria regionale 1990-1995: un bilancio” in l’Assistenza sociale n. 1 1995; “Il sistema locale dei servizi nella attuale fase di transizione”, in Politiche sociali tra mutamenti normativi e scenari futuri, Angeli, Milano 1995; “Riordino istituzionale delle aziende Usl e servizi sociali”, in Prospettive sociali e sanitarie n. 7 1996; Monitoraggio della legislazione socio-sanitaria statale e regionale, in Prospettive sociali e sanitarie.

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