rivista: Appunti del Gruppo di Solidarietà n. 224, 2018

Appunti n. 224 (n. 2/2018, aprile – giugno 2018)
(indice Appunti)

Questo numero
Angelo Marini, padre di un ragazzo con autismo, racconta la sua vita e quella della sua famiglia. Una vita simile a quella di molte altre. Invitiamo a leggere e rileggere questa intervista, ad ascoltarla in tutta la sua durezza. Stiamo continuando il lavoro che ha portato alla realizzazione del libro “Raccontiamo noi l’inclusione”. Sentiamo sempre più necessario dare voce alle persone e al loro vissuto. Allora, forse, riusciremo a capire quanto siano indifferibili alcune risposte. Il secondo contributo è stato realizzato da alcuni genitori che partecipano al gruppo di Auto mutuo aiuto (AMA) promosso dal Gruppo Solidarietà. Raccolgono le riflessioni elaborate dal gruppo e presentate in occasione della presentazione del nostro nuovo libro “Disabilità e progetto di vita. Contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi”. A partire dal loro vissuto di familiari con figli con “disabilità complessa”, si interrogano su cosa significhi per loro “contrastare la re-istituzionalizzazione”. Fausto Giancaterina, propone un nonalogo. Nove punti per sorreggere una cultura e un’azione di accompagnamento delle persone con disabilità, con una particolare attenzione a sostenere progetti per garantire il diritto all’abitare. Il contributo di Marisa Pavone ha come punto di partenza il quarantennale della legge 517/1977 che ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. L’articolo, nel contestualizzarla storicamente, evidenzia, alcuni cardini pedagogico-didattici che la rendono tuttora attuale. A partire da un altro anniversario, i cinquant’anni dalla morte di don Milani, si muove la riflessione di Andrea Canevaro. L’occasione è data da un libro della nipote del priore di Barbiana, Valeria Milani Comparetti, figlia di Adriano, una grande figura della neuropsichiatria infantile italiana, che ebbe un ruolo importantissimo nel processo di chiusura delle scuole speciali. “Adriano, ci ricorda Canevaro, divenne quello che divenne: uno specialista che non imprigiona l’altro nel sintomo e nella diagnosi. Sa tenere insieme la lontananza della diagnosi e la vicinanza della vitalità anche minima”. Infine, il manifesto appello (che può essere sottoscritto) promosso dal Gruppo Solidarietà, “Qualità e inclusione nella comunità” nella quale si chiede alla regione Marche, che sta ridefinendo i requisiti dei servizi sociosanitari diurni e residenziali, che gli stessi siano caratterizzati da inlcusività e leggibili nella qualità di vita che sono in grado di garantire alle persone.

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Appunti 224

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