Malati cronici

Piano della cronicità in Veneto: il nuovo modello integrato ospedale-territorio per affrontare la nuova epidemia di malattie croniche , 24 maggio 2018

 

Vicenza, 24 maggio 2018. Nella Regione Veneto sono 1,2 milioni i pazienti con ipertensione, 273.111 i diabetici, 33.756 soffrono di bronchite cronica ostruttiva, 523.327 hanno una dislipidemia, 41.181 un’insufficienza renale cronica, 136.261 una cardiopatia ischemica, 577.335 sono i malati con osteoporosi, 291.800 con depressione, 190.400 con un tumore maligno, 35.612 con Parkinson, 60.695 con Alzheimer e altre demenze, 75.647 hanno lo scompenso cardiaco, 175.556 soffrono di ipotiroidismo, 8.539 hanno la sclerosi multipla e 606 la SLA. Il 72% dei pazienti ricoverati in ospedale è affetto da almeno una o più malattie croniche, complicate probabilmente da una patologia acuta o da una riacutizzazione di una condizione cronica, e questo dato sfata il mito che l’ospedale è dedicato solo ai pazienti acuti. Di fronte all’‘epidemia di malattie croniche’, come la definiscono gli esperti, esistono alcune criticità: si raccolgono dati a silos e non si conoscono bene i trend temporali delle patologie; si cura una patologia alla volta;le malattie spesso vengono curate troppo tardi e per questo le cure sono più costose; i pazienti sperimentano percorsi di cura spesso frammentati e giustamente chiedono che le loro attese e preferenze vengano sempre considerate quando vengono prese decisioni cliniche. Le risposte efficaci potrebbero essere: un utilizzo integrato dei dati centrati sulla persona, cure integrate e multiprofessionali, una reingegnerizzazione degli ospedali e dei suoi specialisti, un potenziamento delle cure intermedie, l’utilizzo dell’Health Information Technology per la medicina di iniziativa, la rimodulazione delle competenze professionali e una accurata pianificazione del futuro fabbisogno di risorse umane, per un obiettivo fondamentale: la gestione integrata del paziente cronico che assicuri un’assistenza funzionale e sostenibile nel servizio sanitario nazionale.

 

Il Veneto sta andando in questa direzione costruendo, sulla scorta di un’assistenza territoriale di livello, una proposta che mira a integrare le aziende ospedaliere e le aziende sanitarie con il territorio, utilizzando livelli di intensità assistenziali crescenti della cronicità. Dalle indicazioni del “Piano nazionale della cronicità” si materializza un processo, che rappresenta la base del modello veneto: inizia dai big data, passa dalla segmentazione della popolazione a piani di cura personalizzaticon valutazione degli esiti e termina con l’uso di Pdta integrati e a un sistema di stratificazione dell’intensità di cura basato sull’utente e non sulle patologie. La stratificazione comporta una misurazione individuale del rischio, una stima dei costi attesi, una partecipazione integrata di tutti gli erogatori di cura e assistenza territoriale, che parte dal ruolo fondamentale dei medici di medicina generale, del Distretto, degli infermieri del territorio e dei caregiver dei pazienti, talora con l’ausilio della tecnologia come la telemedicina e il teleconsulto.

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