Nuova delibera sui cronici in regione Lombardia: “Rimane che l’assistito firmi un Patto di Cura vincolante per un anno, poi rinnovabile. Ciò rappresenta un salto di paradigma e nei fatti la fine della medicina generale e la spallata finale al SSN” – in Medicina Democratica, 20 novembre 2018

un estratto:

Rimane che l’assistito firmi un Patto di Cura vincolante per un anno, poi rinnovabile. Ciò rappresenta un salto di paradigma e nei fatti la fine della medicina generale e la spallata finale al SSN. Come ribadito dall’ultima delibera, il titolare di questo rapporto che è nei fatti di tipo assicurativo è il Gestore. Che sia una cooperativa di medici, un ospedale pubblico o privato o un altro ente, il Gestore è a tutti gli effetti un soggetto giuridicamente privato al quale il cittadino affida la cura di alcune, e solo di alcune, delle proprie patologie e lo fa firmando un contratto. Questo è così vero che l’ultima delibera ribadisce che in caso, per esempio, di pensionamento o di morte ( e secondo noi viene ripetuto un po’ troppo spesso…) l’assistito rimane in carico al gestore.

Quindi il MMG è destinato ad essere comunque la ruota di scorta facilmente intercambiabile del gestore.

per l’intero articolo vai a:

Nuova delibera sui cronici in regione Lombardia: Un piatto di lenticchie non fa mai male, ma in cambio di cosa ? – Medicina DemocraticaMedicina Democratica

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