
SCRIVE ROSELLA QUATTROCCHI su Facebook:
È dedicato ad ogni assistente sociale, il romanzo “Il cacciatore di orchi”, storia di un’assistente sociale e di un bambino che non riesce a uscire da un labirinto domestico. Un racconto a due voci, che vuole scardinare i pregiudizi su una professione troppo mal conosciuta.
L’ho scritto col desiderio e la volontà di mostrare il lavoro sociale al di fuori dai soliti stereotipi, far emergere una figura professionale competente e positiva.
Io l’ho scritto, l’editore “Il ciliegio” lo ha pubblicato, ma tocca a tutti coloro che hanno a cuore questa professione conoscerlo e farlo conoscere, affinché il suo cammino non termini dopo poche settimane. Si trova in molte librerie, dove non c’è lo si può ordinare, oppure online (Amazon, Ibs…) Grazie a tutti.





