PROGRAMMARE AL LIMITE La ricerca azione per il cambiamento sistemico nella programmazione locale, di Francesca Falcone, Maggioli editore, 2019. Indice del libro

PROGRAMMARE AL LIMITE
Francesca Falcone
Considerando come fonte di ispirazione e motivazione la persona che affronta un momento di difficoltà, fatica e solitudine, questo lavoro esamina i processi di cambiamento sistemico nell’ambito della programmazione delle politiche e dei servizi sociali, rimarca la complessità delle organizzazioni chiamate a parteciparvi, evidenzia la significatività della ricerca azione per sostenere i processi di apprendimento e cambiamento negli attori locali e analizza lo scenario dentro il quale si muovono.
Uno studio di caso illuminante, con lo strumento della ricerca azione quale opportunità emancipatoria, democratica ed inclusiva per tutti gli stakeholder e come metodo di indagine e di formazione privilegiato.
Dal reale all’ideale
1. Oltre il ‘prescritto’. La programmazione come cambiamento sistemico
1.1. Lo scenario. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali
1.2. I cambiamenti organizzativi della 328: la programmazione sociale
1.3. Le implicazioni organizzative della programmazione sociale
1.4. Conservazione vs innovazione: la programmazione delle politiche socio-assistenziali
1.5. Quale programmazione in uno scenario dinamico e complesso?
1.6. La programmazione come cambiamento sistemico
1.7. Il nodo. La partecipazione (im)possibile
1.7.1. Perché le persone non partecipano?
1.8. Conclusioni
2. Le relazioni inter-organizzative. Sfide e dinamiche della collaborazione
2.1. Il lavoro inter-organizzativo come risposta alla complessità
2.2. L’ecologia organizzativa per lo studio delle relazioni inter-organizzative
2.2.1. Riorganizzare le organizzazioni: l’area inter-organizzativa
2.3. Incorporare lenti multiple. La collaborazione inter-organizzativa
2.3.1. Collaborazione come condivisione del potere
2.3.2. Progettare collaborazione
2.4. Una framework per capire il lavoro inter-organizzativo: la prospettiva della psicodinamica sistemica
2.5. L’inconscio al lavoro. Le difese contro la collaborazione
2.6. Conclusioni
3. Tra ordine e caos. La teoria della complessità come nuovo paradigma per lo studio delle organizzazioni e del cambiamento organizzativo
3.1. Complessità. Una nuova lente per capire l’organizzazione
3.2. Il quadro teorico della teoria della complessità
3.2.1. La teoria del caos
3.2.2. La teoria delle strutture dissipative
3.2.3. I principi della teoria della complessità
3.3. I sistemi adattativi complessi
3.4. Complessità e organizzazione
3.5. Le organizzazioni come sistemi adattativi complessi
3.5.1. Il funzionamento di un sistema adattativo complesso (rete)
3.6. Il cambiamento sistemico. Complessità e ricerca azione
3.6.1. Approcci al cambiamento organizzativo: pianificato vs emergente
3.6.2. Ri-apprezzare Kurt Lewin: un’eredità ancora attuale
3.7. Programmato e emergente: complessità e ricerca azione che riconciliano
4. Un’introduzione alla ricerca. Ipotesi di lavoro e scelta metodologica
4.1. Premessa
4.2. Il contesto della ricerca
4.3. Domanda ed ipotesi della ricerca
4.4. La scelta metodologica
5. L’importante è sperimentare. Un’action research per il cambiamento sistemico
5.1. Imparare cambiando: riflessività, ricerca e azione
5.2. Action research in pratica: la fase di scouting
5.3. Il completamento dello scouting. L’inizio dell’entry
5.4. Entry & Contracting Together
5.4.1. Negoziare ruolo e posizione: psicodinamica tra consulente e cliente
5.5. La “pre-diagnosi” tra principi etici e pratici
5.5.1. The working note I: strumento metodologico nell’action research
5.5.2. The working note II: primi risultati ed implicazioni
5.5.3. La working hypothesis
5.5.4. (Pre)Diagnosi: la mappatura potenziale degli stakeholder locali
5.6. La diagnosi: avvio e strumenti
5.6.1. Prima fase: l’incontro con i soggetti locali
5.6.2. Risultati ad interim
5.6.2.1. Programmazione come suddivisione di risorse
5.6.2.2. Localismo vs coesione: la rete che non c’è
5.6.2.3. L’ambiguità dei tavoli: chi partecipa a cosa?
5.6.2.4. Decidere senza scegliere: il problema della partecipazione
5.6.2.5. Il ruolo del Terzo settore
5.6.2.6. Il problema: un sistema incapace di fare rete
5.6.3. Seconda fase. La mappatura reale degli stakeholder
5.6.4. Diagnosi – Seconda parte. I risultati del progress
5.6.4.1. La politica e la (non)programmazione di sistema
5.6.4.2. Le relazioni pubblico-privato
5.6.4.3. Il Terzo settore: collaborazione vs competizione
5.7. La restituzione dei dati: alcune premesse
5.7.1. Le working hypothesis finali restituite al cliente
5.8. Verso la conclusione: la costruzione dell’impegno

Dal reale all’ideale
1. Oltre il ‘prescritto’. La programmazione come cambiamento sistemico
2. Le relazioni inter-organizzative. Sfide e dinamiche della collaborazione
3. Tra ordine e caos. La teoria della complessità come nuovo paradigma per lo studio delle organizzazioni e del cambiamento organizzativo
4. Un’introduzione alla ricerca. Ipotesi di lavoro e scelta metodologica
5. L’importante è sperimentare. Un’action research per il cambiamento sistemico

Francesca Falcone
Dottore di Ricerca in Conoscenze e Innovazioni per lo sviluppo, insegna Organizzazione dei servizi sociali presso l’Università degli studi della Calabria.
Interessi e aree di ricerca:
– Apprendimento e cambiamento organizzativo (nei servizi sociali)
– La leadership
– Collaborazioni multi-organizzative per la programmazione sociale
– Teorie della complessità e ricerca azione applicate ai servizi sociali

Gennaio 2019

via Programmare al limite

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