Nel 2018 il debito mondiale ha raggiunto il 226,5% del Pil.
Continua così la sua crescita e, secondo le stime preliminari diffuse ieri dal Fondo Monetario Internazionale, è ora a un soffio dai 188 mila miliardi di dollari. L’istituto ha messo poi in guardia contro gli effetti collaterali dei tassi ultra bassi: la difficile caccia ai rendimenti spinge gli investitori, compresi assicurazioni e fondi pensione, verso asset più rischiosi e meno liquidi.
«L’aumento del debito mondiale è marginale rispetto al 2017 (quando era al 225% del Pil), ma il confronto con il 2007 è impressionante: 12 anni fa era meno del 194% del Pil. Quello delle economie avanzate del G20 è passato dal 236% del Pil al 269%. A colpire è però soprattutto il debito dei mercati emergenti che fanno parte del club dei Venti Grandi (come India, Argentina, Brasile, Cina, Turchia), balzato dal 100 al 190% del Pil» [Di Donfrancesco, Sole].
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
