muore dopo 323 giorni di digiuno il bassista turco Ibrahim Gokcek che chiedeva la “libertà”, articolo di Monica Ricci Sargentini, in Corriere della Sera, 8 maggio 2020

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Non ce l’ha fatta Ibrahim Gökçek. Il bassista della band di sinistra Grup Yorum è morto ieri in ospedale ad Istanbul, 48 ore dopo aver interrotto «il digiuno alla morte» che durava da 323 giorni. L’ultima foto lo ritrae su un letto con le dita a V in segno di vittoria perché le autorità, anche grazie alla risonanza internazionale, avevano promesso una ripresa dei concerti della band. Due settimane fa aveva rilasciato un’intervista a «7». Era stremato, costretto su una sedia a rotelle, il corpo ridotto ad uno scheletro. Sentiva che la sua fine era vicina ma continuava a combattere: «Questa resistenza è la nostra ultima risorsa, non ci hanno lasciato nient’altro da fare. Moriremo per cantare? Sì, perché il nostro è amore per le persone e per la patria» ci aveva detto.

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