Pandemia da Coronavirus: i DATI e i NEGAZIONISTI, 28 luglio 2020. Salvini: “il virus non c’è più”. Bocelli: “ho disubbidito” (in Corriere della Sera 28 lug 2020)

i DATI:
– Italia: Attualmente positivi: 12.581
Deceduti: 35.112 (+5, +0,01)
Dimessi/Guariti: 198.593 (+147, +0,07%)
Ricoverati in terapia intensiva: 45 (+1, +2,3%)
Tamponi: 6.586.123 (+25.551)
– Mondo: Il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto che «quasi 16 milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati e oltre 640.000 sono i morti. E la pandemia continua ad accelerare. Nelle ultime sei settimane il numero totale di casi è quasi raddoppiato»
i negazionisti:
I negazionisti del Covid al Senato
Nella biblioteca del Senato si è tenuto un convegno, organizzato da Vittorio Sgarbi e dal leghista Armando Siri, con medici, scienziati ed esperti convinti che in Italia il coronavirus non esista più o che comunque non si possano più imporre limitazioni alla popolazione.
Al convegno sono intervenuti tra gli altri la biologa Marina Gismondo dell’ospedale Sacco di Milano e Alberto Zangrillo, direttore dell’unità di terapia intensiva del San Raffaele, che ha ribadito: «Dal 31 maggio il virus è clinicamente inesistente». Il costituzionalista Sabino Cassese ha criticato la linea del governo: se non sussiste una situazione di emergenza come dice Zangrillo, «non si può prorogare lo stato di emergenza fino al 31 ottobre».
Matteo Salvini si è seduto in prima fila senza indossare la mascherina e, quando un funzionario del Senato lo ha invitato a indossarla come stabilito da regolamento, ha replicato: «Io non ce l’ho la mascherina, non me la metto».
Ha preso la parola anche Andrea Bocelli che si è detto «umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare».

COMMENTI RICEVUTI:

Capisco che non è facile a prima vista capire che il virus non è cambiato molto e che è pericoloso quando i dati sulla pandemia sono positivi. Specie se non tieni conto che c’è una pandemia e vivi in un’area circoscritta. Proviamo a spiegare la situazione con una metafora. C’era una volta una squadra di pericolosi killer che uccidevano molte persone sparando sulla folla. A un certo punto la folla si disperse e i killer continuando a sparare crudelmente riuscivano a uccidere meno persone. E più la folla si disperdeva meno persone rimanevano uccise. Qualcuno allora cominciò a dire che i killer erano diventati buoni e che il pericolo era cessato. Chiaro fin qui? Certo se avessi detto che non si può scambiare un effetto per una causa sarebbe stato più difficile da capire perché troppo astratto.

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