È la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, 10 sett 2020

Secondo l’International Association for Suicide Prevention (IASP), associazione internazionale affiliata all’OMS, ogni anno nel mondo il suicidio è tra le prime 20 cause di morte per persone di tutte le età e la terza causa di morte tra i ragazzi di 15-19 anni. In Italia si registrano ogni anno circa 4000 morti per suicidio. In occasione dell’edizione 2020 della Giornata mondiale (10 settembre), EpiCentro dedica al tema un approfondimento a più voci per aiutare operatori sanitari e cittadini a capire meglio il fenomeno.


È la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Corriere della Sera: «Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni nel mondo, dopo gli incidenti stradali. E per i giovanissimi, 15-19 anni, il suicidio è la seconda principale causa di morte tra le ragazze e la terza nei ragazzi. Lo evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità. […] I dati Istat rivelano che, su 4 mila suicidi l’anno registrati nel Belpaese, oltre il 5% è compiuto da ragazzi sotto i 24 anni. E tra gli adolescenti cresce anche il fenomeno dell’autolesionismo. All’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, le richieste urgenti per ideazione e comportamento suicidario […] sono aumentate di 20 volte: si è passati dai 12 casi del 2011 ai 237 del 2018. Il numero di Paesi con strategie nazionali di prevenzione del suicidio è aumentato nei 5 anni successivi alla pubblicazione del primo rapporto globale dell’Oms sul suicidio, ricorda l’organismo, ma il totale di Paesi che ne sono dotati […] è ancora troppo limitato, e i governi devono impegnarsi in tale senso. “Nonostante i progressi, una persona muore ancora ogni 40 secondi per suicidio”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ogni morte è una tragedia per famiglia, amici e colleghi. Eppure i suicidi sono prevenibili. Chiediamo a tutti i Paesi di integrare strategie comprovate di prevenzione del suicidio nei programmi nazionali di educazione sanitaria”. Il tasso di suicidio globale standardizzato per età nel 2016 risulta di 10,5 per 100.000. Tuttavia, varia ampiamente tra i Paesi, da 5 morti per suicidio per 100.000 a oltre 30 per 100.000. Mentre il 79% dei suicidi del mondo si è verificato in Paesi a basso e medio reddito, i Paesi ad alto reddito hanno il tasso più alto di questi eventi, pari a 11,5 per 100.000. Quasi tre volte più uomini che donne muoiono per suicidio nei Paesi ad alto reddito, mentre in quelli a basso e medio il tasso è più o meno uguale fra i due sessi».

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