Lo sciopero della fame del terrorista dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti (sta scontando due ergastoli per gli omicidi di Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna e Antonio Santoro commessi tra il 1978 e il 1979), 9 sett 2020


«Avendo esaurito ogni altro mezzo per far valere i miei diritti, mi trovo costretto a ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia». Lo scrive Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, in una lettera al suo avvocato Davide Steccanella. Il legale chiarisce che Battisti da oltre un anno e mezzo è in isolamento diurno nel carcere di Oristano, «isolamento di fatto del tutto illegittimo in quanto era di sei mesi, per cui è stato scontato a giugno 2019». Battisti sta scontando due ergastoli per gli omicidi di Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna e Antonio Santoro commessi tra il 1978 e il 1979. «Lo conosciamo ormai, fa queste mosse per impietosire, negli anni è riuscito ad ingannare Lula e tanti altri» ha dichiarato Maurizio Campagna, fratello di Andrea, l’agente ucciso da Battisti il 19 aprile 1979

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