Il fondatore di Facile.it Alberto Genovese, 43 anni, è stato arrestato a Milano con le accuse di violenza sessuale, lesioni, spaccio di droga e sequestro di persona, 9 nov 2020

Arrestato per violenza sessuale il fondatore di Facile.it
Il fondatore di Facile.it Alberto Genovese, 43 anni, è stato arrestato a Milano con le accuse di violenza sessuale, lesioni, spaccio di droga e sequestro di persona. Secondo le indagini, lo scorso 10 ottobre il manager avrebbe fatto assumere cocaina e ketamina, a una ragazza di 18 anni per poi violentarla più volte. Quel sabato la giovane s’era presentata assieme ad amica a casa di Genovese che, sulla sua terrazza con piscina a sfioro e vista sul Duomo, aveva organizzato uno dei consueti festini a base di champagne e vassoi di 2cb, cocaina rosa. Racconta l’amica: «Una volta arrivate al palazzo [Beltrade, ndr], all’ingresso c’era un buttafuori che ha chiesto i nostri nomi e controllato che fossimo nella lista degli invitati. Ci hanno accompagnato all’ultimo piano, dove abbiamo lasciato i nostri telefoni all’ingresso». Genovese non voleva rischiare che qualche foto non autorizzata potesse finire sui social. Intorno alle 11 di sera portò la ragazza al piano inferiore, nella sua camera da letto. E da lì lei, che si svegliò nuda e piena di lividi, riuscì a fuggire solo dopo 24 ore. Ai piedi aveva un anfibio solo, l’altro Genovese glielo ha lanciato dalla finestra, assieme a una banconota da cento euro. Di quello che era successo nella notte, nessuna memoria. Pare che Genovese l’avesse stordita con la droga. A soccorrere la giovane, che vagava per strada in stato confusionale, una volante della polizia che l’ha portata in ospedale. «I ricordi offuscati della nottata e della mattina successiva sono stati colmati dagli investigatori grazie alle immagini delle telecamere piazzate in ogni angolo della casa. Genovese ha provato a farle cancellare dal suo tecnico ma non c’è riuscito» [Serra, Sta]. Venerdì, al momento dell’arresto Genovese stava per fuggire in Sudamerica a bordo del suo jet privato. In casa nella cassaforte gli hanno trovato 40 mila euro, cocaina e ketamina, un diamante e le manette con cui aveva legato la ragazza. Davanti al gip Tommaso Perna ha rilasciato una dichiarazione spontanea: «Chiedo di disintossicarmi perché da quattro anni sono dipendente dalla cocaina. Quando sono sotto gli effetti della droga non riesco a controllarmi e non capisco più quale sia il confine tra ciò che è legale e ciò che è illegale. Ho bisogno di curarmi».
Intanto un’altra presunta vittima si è presentata spontaneamente alla polizia, facendo un racconto analogo a quello della 18enne [Fucilari, Giornale].

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