Welforum 2 settembre 2020

1. Un nuovo paradigma per i servizi sanitari
Emanuele Ranci OrtigosaL’esperienza concreta del Coronavirus ha mostrato a tutti sistemi ospedalieri anche di eccellenza sopraffatti da una massa di contagiati che si riversava su di essi, non trovando altri punti attendibili e attrezzati di riferimento e assistenza. Questa drammatica vicenda, da molti vissuta e da tutti visionata sugli schermi tv, attira l’attenzione sulla necessità di sviluppare un sistema sanitario territorializzato, tanto per offrire l’assistenza ordinaria che per fronteggiare minacce straordinarie, e offre a tal fine una finestra di opportunità. Questa opzione comporta il superamento del paradigma attualmente dominante centrato sulla medicina specialistica e sugli ospedali di eccellenza, assumendo per l’intera sanità un diverso paradigma, che programmi e quindi sviluppi un community based approach, una assistenza comunitaria, presente e forte sul territorio. Se si crede nella necessità di riequilibrare l’organizzazione della sanità per renderla più efficiente, più efficace e più equa attraverso la costruzione di forti reti territoriali, il momento di agire è qui ed ora, perché altrimenti le dinamiche politiche e organizzative inerziali determineranno con ogni probabilità un aggravamento degli squilibri, dirottando una quota sproporzionata degli investimenti pubblici aggiuntivi e comunque della spesa sanitaria verso il sistema ospedaliero.


1.1. Dopo il Coronavirus. Che fare del sistema sanitario?
Bruno DenteTra le molte incertezze che circondano gli attuali eventi, c’è almeno una cosa sicura: il nostro sistema sanitario, come del resto quello di tantissimi altri paesi, era impreparato a far fronte all’epidemia ed è andato sotto stress. Io credo invero che la principale motivazione delle misure adottate in quasi tutti i paesi sia proprio quella di evitare di dover platealmente rifiutare le cure (o più precisamente l’assistenza) ad una gran quantità di malati.  LEGGI > 


1.2. Emergenza coronavirus e transizione epidemiologica
Stefano NeriOltre ad una drammatica carenza di risorse, l’esplosione della pandemia ha evidenziato l’impreparazione del SSN a fronteggiare una patologia altamente infettiva. Per il futuro, la possibilità di nuove epidemie invita a riconfigurare l’assistenza ospedaliera e a riprogettare il sistema di assistenza territoriale, ponendo al centro i medici di medicina generale.  LEGGI > 


2. Le risorse per i servizi sanitari territoriali
Emanuele Ranci OrtigosaUna delle difficoltà, o scuse, ricorrenti negli anni non solo per non fare varie riforme, ma anche specificamente per sottrarre risorse alla sanità, è stata la lamentazione sulla mancanza delle risorse. Affrontiamo allora questo possibile ostacolo con interventi di noti economisti della sanità che mostrano cosa si è fatto delle risorse per la sanità negli ultimi anni e quale è l’attuale disponibilità, considerando anche i decreti legati all’emergenza.  LEGGI > 


2.1. La spesa sanitaria secondo i LEA
Vittorio MapelliLa diversità dei modelli sanitari può essere una ricchezza per il paese, perché si possono valorizzare le best practice di ognuna, ma può anche causare difficoltà nell’impartire un unico indirizzo politico e nel coordinarne le attività.  LEGGI > 


2.2. Non dove li troviamo ma come li spendiamo
Massimo BordignonGilberto TuratiIl nostro paese avrà presto a disposizione una grande quantità di risorse per sostenere e rilanciare la propria economia. L’Unione Europea ha già messo sul tavolo risorse complessive nell’ordine di centinaia, forse addirittura migliaia, di miliardi. Come le useremo?  LEGGI > 


2.3. Fondi per l’emergenza
Laura PellicciaL’emergenza Covid ha richiesto una serie di misure di finanziamento straordinarie rispetto al quadro di stanziamenti disposto dalle manovre per il bilancio 2020. È utile fare il punto su queste vicende, avendo come prospettiva quella del welfare territoriale sociale e sanitario.  LEGGI > 


2.4. Misure per la sanità nel Decreto rilancio
Paolo PeduzziIl Decreto Rilancio stanzia risorse per il comparto sanitario, in misura di 3,2 miliardi, di cui in particolare 1,256 miliardi per l’assistenza territoriale e 1,467 miliardi per il riordino della rete ospedaliera. Le disposizioni in materia di assistenza territoriale prevedono che le Regioni adottino piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale.  LEGGI > 


3. Servizi sanitari territoriali: la sfida per un cambiamento
Emanuele Ranci OrtigosaGli articoli che seguono nel loro insieme espongono la proposta di sviluppare il sistema di servizi sanitari territoriali andando ben oltre l’attuale configurazione e assumendo come criterio guida un diverso paradigma, quello già anticipato in apertura di questo Punto di Welforum.  LEGGI > 


3.1. Coronavirus: quadro e criticità dei servizi sanitari territoriali
Marco ArlottiCostanzo RanciI risvolti più drammatici della pandemia hanno sollecitato una riflessione critica sulle caratteristiche del nostro sistema sanitario, e in particolare sul ruolo troppo marginale giocato dai servizi territoriali. Le recenti misure del governo nazionale in materia di sanità pubblica hanno confermato l’urgenza di un cambiamento profondo di prospettiva.  LEGGI > 


3.2. Cogliere la finestra di opportunità
Paolo PeduzziL’attuale Accordo Collettivo Nazionale che lega i MMG al SSN non risponde più alle attuali esigenze di un’assistenza primaria in grado di assumersi le responsabilità proprie di un contesto epidemiologico complesso, ma la soluzione della dipendenza diretta dei MMG dal SSN non tiene conto dei processi di evoluzione della medicina generale di questi decenni.  LEGGI > 


3.3. Cure primarie e medicina di famiglia. Il vecchio e il nuovo
Gavino MacioccoLa pandemia ha messo a nudo gli elementi di maggiore fragilità e inefficienza del nostro sistema sanitario e assistenziale, tra questi in particolare il complesso dei servizi territoriali, dall’igiene pubblica alle cure primarie, alla medicina di famiglia.  LEGGI > 


3.4. Il Coronavirus e l’organizzazione sanitaria locale
Paolo PeduzziL’evoluzione nel tempo dell’epidemia di Coronavirus si accompagna ai primi tentativi di lettura e analisi di quanto accaduto e del ruolo dell’organizzazione sanitaria nell’influenzare la capacità del virus di infettare la popolazione e la relativa morbosità e mortalità.  LEGGI > 

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