LAVORO, LA GRANDE TRASFORMAZIONE. L’impatto sociale del cambiamento del lavoro tra evoluzioni storiche e prospettive globali, a cura di Enzo Mingione, Feltrinelli, 2020

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https://www.lafeltrinelli.it/libri/lavoro-cambia/9788807990755

Descrizione

Il lavoro sta attraversando una trasformazione che apre serie preoccupazioni sulle prospettive delle società contemporanee. Si discute soprattutto sulla possibilità che i processi di innovazione tecnologica legati alla robotica e all’intelligenza artificiale possano cancellare, nei prossimi decenni, milioni di posti di lavoro. Il vero spettro con cui confrontarsi, tuttavia, non è la disoccupazione di massa, ma l’aumento dell’eterogeneità e dell’instabilità dei nuovi lavori, la diffusione di impieghi temporanei, precari, poco retribuiti che non permettono condizioni di vita accettabili, un inserimento sociale soddisfacente, il pieno accesso al welfare e ai diritti di cittadinanza. Dinamiche che nel lungo periodo potrebbero minacciare la tenuta del patto sociale. Soprattutto in un contesto in cui gli effetti di discriminazione, diseguaglianza e polarizzazione non sono compensati da politiche efficaci in termini di redistribuzione di risorse e di lavoro, di professionalizzazione e di formazione continua, di ridisegno dei sistemi di protezione rispetto ai nuovi rischi. Per la tradizionale collana degli “Annali di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli”, il volume curato da Enzo Mingione prende in esame il cambiamento del lavoro all’interno di un inquadramento storico e globale complesso. Tra digitalizzazione del lavoro e nuova rappresentanza, catene globali del valore e movimenti dei lavoratori, divari di genere e percorsi di aggiornamento delle competenze, una raccolta di saggi – con il contributo di studiosi e interpreti internazionali – per una fotografia aggiornata e multidisciplinare del lavoro che cambia. 

Quarta di copertina

La trasformazione del lavoro è oggi al centro dell’attenzione di politici, studiosi, cittadini e mass-media. Si discute soprattutto sulla possibilità che i processi di innovazione tecnologica legati alla robotica e all’Intelligenza Artificiale possano cancellare, nei prossimi decenni, milioni di posti di lavoro. Il vero spettro con cui confrontarsi, tuttavia, non è la disoccupazione di massa, ma l’aumento dell’eterogeneità e dell’instabilità dei nuovi lavori, la diffusione di impieghi temporanei, precari, poco retribuiti che non permettono condizioni di vita accettabili, un inserimento sociale soddisfacente, il pieno accesso al welfare e ai diritti di cittadinanza. Dinamiche che nel lungo periodo potrebbero minacciare la tenuta del patto sociale. Soprattutto in un contesto in cui gli effetti di discriminazione, diseguaglianza e polarizzazione non sono compensati dal ripensamento dei sistemi di protezione sociale e da politiche efficaci in termini di redistribuzione di risorse, di professionalizzazione del lavoro e di formazione continua. Questo Annale prende in esame il cambiamento del lavoro tratteggiandone le evoluzioni storiche attraverso le quattro rivoluzioni tecnologiche e inquadrandone le ricadute locali e settoriali sullo sfondo globale della finanziarizzazione e delle catene del valore. Una riflessione aggiornata e multidisciplinare – con alcune considerazioni preliminari sull’impatto recente della pandemia – sulle conseguenze di una lunga stagione caratterizzata da politiche neoliberali di austerità, ma anche sulla capacità di mobilitazione e di resilienza espressa dai lavoratori per orientare in direzioni socialmente più sostenibili il cambiamento del lavoro.

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