Lady Gaga canta l’inno nazionale americano all’insediamento del Presidente Joe Biden, 20 gennaio 2021

Biden ha giurato
Quando a Washington mancavano pochi minuti a mezzogiorno, Joe Biden, 78 anni, ha prestato giuramento diventando il 46° presidente degli Stati Uniti.

«Il capo della Casa Bianca ha cominciato la giornata a messa, nella chiesa cattolica di St. Matthew» [Mastrolilli, Sta].
La stessa dove si tenne il funerale di JFK.

Biden e la moglie Jill, vestita d’azzurro, sono arrivati sulla piattaforma davanti al Campidoglio circa 90 minuti prima della cerimonia, accompagnati dalla vicepresidente Kamala Harris – che ha giurato pochi minuti prima di lui – e da suo marito Douglas Emhoff. «Ti amo, Jilly, e non potrei essere più grato di averti con me nel viaggio che mi aspetta», aveva scritto Biden su Twitter pochi minuti prima della cerimonia, a cui hanno partecipano tre ex presidenti: Barack e Michelle Obama, George W. e Laura Bush, Bill e Hillary Clinton. Quando la cerimonia è iniziata, Donald Trump e Melania erano in volo sull’Air Force One, diretti nel resort di Mar-a-Lago, in Florida (vedi sotto).

Biden ha giurato su una Bibbia di famiglia del 1893. A farlo giurare è stato John Roberts, il giudice capo della Corte suprema.

Il primo discorso di Biden da presidente è durato poco più di venti minuti. È stato un lungo invito all’unità nazionale.

«Nel primo atto della mia presidenza, vi chiedo di unirvi in preghiera insieme a me, per ricordare tutti quelli che hanno perso la vita nell’ultimo anno a causa della pandemia», ha detto Biden. È stato il primo, vero momento di cordoglio nazionale per le vittime del coronavirus, oltre 400 mila negli Stati Uniti.

«Il discendente d’immigrati irlandesi, il vedovo che ha perso da giovane la prima moglie e una figlia, il padre che ha visto morire il figlio maggiore di cancro, è un uomo che conosce il dolore, capace di empatia» [Rampini, Rep].

Biden non ha mai citato Trump ma non ha risparmiato riferimenti e critiche al predecessore: «I mesi passati ci hanno insegnato una lezione dolorosa: esiste la verità ed esistono le bugie, dette per potere, per profitto. Abbiamo il dovere di sconfiggere le bugie».

«Il disaccordo non deve portare alla disunione. E lo prometto, sarò un presidente per tutti gli americani. La risposta non è ripiegarsi su se stessi, arroccarsi in fazioni antagoniste. Dobbiamo porre fine a questa guerra incivile. Possiamo farlo se apriamo le nostre anime invece di indurire i nostri cuori. Se siamo disposti a metterci nei panni dell’altro, come direbbe mia madre».

Mentre Biden parlava, l’account Twitter @Potus è diventato suo.

Kamala Harris era scortata da Eugene Goodman, l’ufficiale di polizia nero, diventato il volto della resistenza del 6 gennaio contro i rivoltosi del Congresso.

A cantare l’inno nazionale è stata Lady Gaga, con un microfono dorato. «Il look scelto rimandava alla principessa Leia di Star Wars sia nell’abbigliamento che nell’acconciatura. L’outfit, firmato Givenchy, è stato abbellito da un ulteriore tocco: una spilla colomba gigante, simbolo di pace» [CdS].

A far giurare Kamala Harris, la prima donna vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, è stata la prima giudice latina della Corte Suprema, Sonia Sotomayor.

Jennifer Lopez si è esibita in un medley di This land is your land, celebre canzone di protesta di Woody Guthrie, e della più tradizionale America the beautiful.

Sul podio è salita anche la poetessa nera Amanda Gorman, 23 anni, che ha letto un componimento in versi liberi intitolato The hill we climb, la collina che saliamo.

«In mezzo a cappotti cammello e fili di lana pregiata, il senatore Bernie Sanders si è presentato al giuramento con due bei guantoni di lana. Immediata è partita la caccia in rete. Secondo il New York Magazine sono stati tessuti e regalati al senatore per le primarie da un’amica del figlio, un’insegnante di Essex Junction, nel Vermont. Sono realizzati riutilizzando la lana di maglioni a loro volta realizzati con bottiglie di plastica riciclate» [CdS]

«Dopo la visita al cimitero di Arlington, la parata e la passeggiata davanti alla Casa Bianca, è andato a lavorare» [Mastrolilli, Sta].

«Prendendo possesso della Casa Bianca, sanificata contro il coronavirus, ha annunciato la cancellazione “dei danni peggiori” lasciati dal predecessore. In poche ore ha firmato 17 ordini o iniziative presidenziali, dal Covid al clima» [S24].
Obbligo di mascherine in edifici e proprietà federali, ritirate le procedure di uscita dall’Organizzazione mondiale della sanità, l’America torna nell’accordo Onu di Parigi sul clima, revocati i permessi per l’oleodotto Keystone, eliminato il Muslim ban, il divieto contro cittadini di Paesi a maggioranza islamica, fermato il muro con il Messico. «Ha anche proposto un percorso di regolarizzazione per i Dreamers, i clandestini giunti negli Stati Uniti da bambini. Sull’economia, in vista di aiuti da 1.900 miliardi che richiedono il varo congressuale, ha fatto scattare moratorie sugli sfratti e sui debiti degli studenti. Sulla giustizia razziale ha richiesto un esame nei ministeri di pratiche e programmi per sradicare discriminazioni» [S24].

Biden ha giurato
Quando a Washington mancavano pochi minuti a mezzogiorno, Joe Biden, 78 anni, ha prestato giuramento diventando il 46° presidente degli Stati Uniti.

«Il capo della Casa Bianca ha cominciato la giornata a messa, nella chiesa cattolica di St. Matthew» [Mastrolilli, Sta].
La stessa dove si tenne il funerale di JFK.

Biden e la moglie Jill, vestita d’azzurro, sono arrivati sulla piattaforma davanti al Campidoglio circa 90 minuti prima della cerimonia, accompagnati dalla vicepresidente Kamala Harris – che ha giurato pochi minuti prima di lui – e da suo marito Douglas Emhoff. «Ti amo, Jilly, e non potrei essere più grato di averti con me nel viaggio che mi aspetta», aveva scritto Biden su Twitter pochi minuti prima della cerimonia, a cui hanno partecipano tre ex presidenti: Barack e Michelle Obama, George W. e Laura Bush, Bill e Hillary Clinton. Quando la cerimonia è iniziata, Donald Trump e Melania erano in volo sull’Air Force One, diretti nel resort di Mar-a-Lago, in Florida (vedi sotto).

Biden ha giurato su una Bibbia di famiglia del 1893. A farlo giurare è stato John Roberts, il giudice capo della Corte suprema.

Il primo discorso di Biden da presidente è durato poco più di venti minuti. È stato un lungo invito all’unità nazionale.

«Nel primo atto della mia presidenza, vi chiedo di unirvi in preghiera insieme a me, per ricordare tutti quelli che hanno perso la vita nell’ultimo anno a causa della pandemia», ha detto Biden. È stato il primo, vero momento di cordoglio nazionale per le vittime del coronavirus, oltre 400 mila negli Stati Uniti.

«Il discendente d’immigrati irlandesi, il vedovo che ha perso da giovane la prima moglie e una figlia, il padre che ha visto morire il figlio maggiore di cancro, è un uomo che conosce il dolore, capace di empatia» [Rampini, Rep].

Biden non ha mai citato Trump ma non ha risparmiato riferimenti e critiche al predecessore: «I mesi passati ci hanno insegnato una lezione dolorosa: esiste la verità ed esistono le bugie, dette per potere, per profitto. Abbiamo il dovere di sconfiggere le bugie».

«Il disaccordo non deve portare alla disunione. E lo prometto, sarò un presidente per tutti gli americani. La risposta non è ripiegarsi su se stessi, arroccarsi in fazioni antagoniste. Dobbiamo porre fine a questa guerra incivile. Possiamo farlo se apriamo le nostre anime invece di indurire i nostri cuori. Se siamo disposti a metterci nei panni dell’altro, come direbbe mia madre».

Mentre Biden parlava, l’account Twitter @Potus è diventato suo.

Kamala Harris era scortata da Eugene Goodman, l’ufficiale di polizia nero, diventato il volto della resistenza del 6 gennaio contro i rivoltosi del Congresso.

A cantare l’inno nazionale è stata Lady Gaga, con un microfono dorato. «Il look scelto rimandava alla principessa Leia di Star Wars sia nell’abbigliamento che nell’acconciatura. L’outfit, firmato Givenchy, è stato abbellito da un ulteriore tocco: una spilla colomba gigante, simbolo di pace» [CdS].

A far giurare Kamala Harris, la prima donna vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, è stata la prima giudice latina della Corte Suprema, Sonia Sotomayor.

Jennifer Lopez si è esibita in un medley di This land is your land, celebre canzone di protesta di Woody Guthrie, e della più tradizionale America the beautiful.

Sul podio è salita anche la poetessa nera Amanda Gorman, 23 anni, che ha letto un componimento in versi liberi intitolato The hill we climb, la collina che saliamo.

«In mezzo a cappotti cammello e fili di lana pregiata, il senatore Bernie Sanders si è presentato al giuramento con due bei guantoni di lana. Immediata è partita la caccia in rete. Secondo il New York Magazine sono stati tessuti e regalati al senatore per le primarie da un’amica del figlio, un’insegnante di Essex Junction, nel Vermont. Sono realizzati riutilizzando la lana di maglioni a loro volta realizzati con bottiglie di plastica riciclate» [CdS]

«Dopo la visita al cimitero di Arlington, la parata e la passeggiata davanti alla Casa Bianca, è andato a lavorare» [Mastrolilli, Sta].

«Prendendo possesso della Casa Bianca, sanificata contro il coronavirus, ha annunciato la cancellazione “dei danni peggiori” lasciati dal predecessore. In poche ore ha firmato 17 ordini o iniziative presidenziali, dal Covid al clima» [S24].
Obbligo di mascherine in edifici e proprietà federali, ritirate le procedure di uscita dall’Organizzazione mondiale della sanità, l’America torna nell’accordo Onu di Parigi sul clima, revocati i permessi per l’oleodotto Keystone, eliminato il Muslim ban, il divieto contro cittadini di Paesi a maggioranza islamica, fermato il muro con il Messico. «Ha anche proposto un percorso di regolarizzazione per i Dreamers, i clandestini giunti negli Stati Uniti da bambini. Sull’economia, in vista di aiuti da 1.900 miliardi che richiedono il varo congressuale, ha fatto scattare moratorie sugli sfratti e sui debiti degli studenti. Sulla giustizia razziale ha richiesto un esame nei ministeri di pratiche e programmi per sradicare discriminazioni» [S24].

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