
scheda dell’editore
«La vita finisce quando tutto si ferma.
Come atlete dobbiamo muoverci con lei, imparare il suo passo, accelerare e rallentare a comando, fletterci e poi spiccare il balzo necessario a non essere disarcionate.
Bisogna restare agili. Non giovani, agili. Flessibili. Bisogna imparare a muoversi a tempo con il Tempo. Senza ostinarsi nell’imitazione di modelli scaduti.
Ma senza nascondersi. Soprattutto senza nascondersi».


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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L’ha ripubblicato su Aule virtuali.
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