Un bias cognitivo è un automatismo mentale che porta il cervello a trarre conclusioni o prendere decisioni basandosi su interpretazioni soggettive della realtà, invece che su un’analisi oggettiva dei fatti. [1, 2]
In sostanza, si tratta di “errori sistematici” di valutazione che influenzano i nostri ragionamenti quotidiani. [3, 4]
Perché esistono?
Il nostro cervello deve elaborare un’enorme quantità di informazioni ogni secondo. Per risparmiare energia e tempo, utilizza delle euristiche, ovvero scorciatoie mentali che permettono di decidere velocemente. Sebbene queste scorciatoie siano spesso utili, possono trasformarsi in bias quando portano a distorsioni del giudizio o a scelte irrazionali. [5, 6, 7, 8, 9]
Caratteristiche principali
- Inconsapevolezza: Avvengono a livello inconscio; spesso siamo convinti di essere razionali anche quando siamo influenzati da un bias.
- Sistematicità: Non sono errori casuali, ma tendenze prevedibili che si ripetono in contesti simili.
- Soggettività: Derivano dall’uso di schemi mentali preesistenti, pregiudizi o dati parziali. [1, 2, 5, 10, 11]
Esempi comuni
Per capire meglio come funzionano, ecco alcuni dei bias più diffusi:
- Bias di conferma: La tendenza a cercare, interpretare e ricordare solo le informazioni che confermano le nostre convinzioni già esistenti, ignorando quelle contrarie.
- Bias dell’ancoraggio: La tendenza a fare eccessivo affidamento sulla prima informazione che riceviamo (l'”ancora”) quando dobbiamo prendere una decisione.
- Effetto Dunning-Kruger: Un errore di valutazione per cui persone poco esperte in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità, mentre gli esperti tendono a sottovalutarle.
- Bias del senno di poi: La tendenza a credere, una volta che un evento si è verificato, che avremmo potuto prevederlo facilmente (“Lo sapevo che sarebbe finita così!”). [12, 13, 14, 15, 16]
Riconoscere questi meccanismi è il primo passo per migliorare il proprio pensiero critico e prendere decisioni più consapevoli in ambiti come il lavoro, la finanza o le relazioni personali. [5, 17]
ALCUNE FONTI INFORMATIVE:
[1] https://www.psicologionline.net
[3] https://www.chiaraventuri.it
[6] https://ibicocca.unimib.it
[13] https://www.raffaelegaito.com
[14] https://butterflydecisions.com
[15] https://www.zerounoweb.it
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
