Sabino Cassese, L’ ISTAT e le foto del paese, in Corriere della Sera 18 agosto 2026, pagg. 1 e 36

L’articolo di Sabino Cassese «L’ISTAT e le foto del paese», uscito sul Corriere della Sera del 18 agosto 2026 (pagg. 1 e 36), è un editoriale pubblicato in occasione del centenario dell’Istat (1926-2026) e offre un bilancio storico e critico dell’Istituto nazionale di statistica, mettendone in luce meriti, limiti strutturali e il problema crescente del divario tra dati oggettivi e percezioni politiche. ilcorriereblog

Contenuti principali dell’editoriale

Cassese ricostruisce brevemente la storia della statistica ufficiale italiana (dalle origini con Cavour e Cordova nel 1857, passando per la rinascita del 1926 con Corrado Gini, fino all’assetto attuale nato negli anni ’70-’80 e al ruolo di capofila del Sistan). Poi concentra l’attenzione su tre “note dolenti”: ilcorriereblog

  • Un’immagine parziale del Paese (“società senza Stato”): l’Istat raccoglie moltissimi dati su economia e società, ma molto poco sullo Stato e sulla pubblica amministrazione (legislazione, produttività burocratica, mezzi delle amministrazioni, patrimonio immobiliare pubblico, personale e sua distribuzione territoriale). Cassese ricorda che già nel 1982 l’Istat aveva denunciato la “povertà delle statistiche amministrative” e un “immenso bosco” inesplorato; da allora le rilevazioni sul settore pubblico sono rimaste sporadiche e arretrate (nel 2026 i dati più recenti disponibili risalgono al 2023). ilcorriereblog
  • Debolezza di coordinamento del Sistan: l’Istituto fatica a esercitare un effettivo ruolo di guida e di “testa pensante” del Sistema statistico nazionale, limite segnalato anche da Eurostat. ilcorriereblog
  • Scarsa capacità di incidere sulla percezione pubblica: i dati Istat non riescono a far prevalere la realtà misurata sulle opinioni di parte. Cassese porta l’esempio della percezione dell’inflazione: tra gli elettori di Fratelli d’Italia solo il 39,3% percepisce un aumento “molto/tantissimo” dei prezzi, mentre la quota sale al 59,6% tra gli elettori del PD e supera il 70% tra quelli del M5S, pur trattandosi della stessa realtà misurata mensilmente dall’Istat. ilcorriereblog

l’articolo tocca due temi centrali:

  • la costruzione sociale della realtà attraverso gli apparati statistici e il modo in cui le istituzioni producono (o non producono) conoscenza sul settore pubblico;
  • il divario tra evidenza e percezione politica, cruciale per chi studia politiche sociali, opinioni pubbliche e narrazioni mediatiche. ilcorriereblog

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione