Francesca Fulghesu, “Dalla proposta italiana al modello francese: finanziare il congelamento degli ovociti non risolve la denatalità”, Domani, 24 agosto 2026. Leggi l’articolo su Domani[editorialedomani]
Scheda sintetica
L’articolo esamina la proposta di legge presentata dal deputato del Pd Emiliano Fossi per istituire un fondo nazionale di 30 milioni di euro annui, nel triennio 2027-2029, destinato a finanziare un contributo una tantum fino a 3.000 euro per le donne tra i 25 e i 39 anni con ISEE inferiore a 30.000 euro. La misura riprende iniziative già avviate o proposte in alcune regioni, tra cui Toscana e Puglia.[editorialedomani]
La tesi critica dell’articolo è che finanziare il social freezing possa ampliare l’accesso a una tecnica costosa, ma non risolva le cause sociali del rinvio della maternità: precarietà lavorativa, insicurezza economica, carenza di servizi e debolezza del welfare. Restano inoltre escluse le donne che vivono lontano dai centri specializzati o che non possono sostenere i costi della conservazione e dell’eventuale procreazione medicalmente assistita.[editorialedomani]
In Italia, in assenza di indicazioni mediche, la procedura è generalmente a carico della persona interessata; il costo complessivo può aggirarsi intorno ai 4.000 euro, oltre alle spese per i farmaci e per la conservazione annuale degli ovociti.[repubblica]
Parole chiave: social freezing; crioconservazione degli ovociti; denatalità; libertà riproduttiva; welfare; disuguaglianze economiche e territoriali; politiche familiari.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
