scheda dell’editore: https://www.francoangeli.it/Libro/Se-trent%27anni-vi-sembrano-pochi.?Id=6646
Questo volume è una pietra miliare per chi vuole capire come l’Italia sia cambiata nel secondo dopoguerra. Pubblicato nel 1997 da FrancoAngeli, raccoglie e sintetizza trent’anni di analisi sociopolitiche del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali). [1]
INDICE:
1967: Addio alla società semplice – 1968: Le tensioni di un Paese moderno e difficile – 1969: Il bisogno di sintesi sociale – 1970: Lo sviluppo lento e la carenza di coscienza collettiva – 1971: Fine di un ciclo di sviluppo – 1972: Riavviare i meccanismi della crescita collettiva – 1973: Una società da sbloccare – 1974: Gli aspetti perversi di una società bifronte – 1975: Un Paese spezzato ma ancora vitale – 1976: La responsabilità dello sviluppo – 1977: Il galleggiamento sulla crisi – 1978: Nella fase del cespuglio – 1979: Verso una dimensione più adulta – 1980: La divaricazione tra società e istituzioni – 1981: La società dei comportamenti – 1982: Il corpo sociale è come una spugna – 1983: La crescita della società indistinta – 1984: Il caos come condizione del cambiamento – 1985: L’autoconsistenza della politica rispetto al sociale – 1986: La tenacia come virtù dell’età matura – 1987: Il ricentraggio dopo la proliferazione – 1988: Dalla soggettività alla cultura del No – 1989: Malessere da incompiutezza e conflitto da esclusione – 1990: L’attendismo e il valore delle asimmetrie – 1991: La tentazione all’inerte decostruire – 1992: Nel labirinto dello sviluppo stretto – 1993: La rottura dell’invaso borghese – 1994: L’emersione di un assetto poliarchico – 1995: Un Paese sano che incede sciancato – 1996: Da uno Stato-soggetto a uno Stato-funzione.
Ecco i punti chiave dell’opera:
- L’evoluzione del Paese: Il libro ripercorre il periodo 1967-1996, descrivendo il passaggio dell’Italia da una società industriale in crescita a una realtà più complessa, frammentata e dominata dal “sommerso” e dal protagonismo individuale.
- Concetti chiave: Vengono approfondite le famose interpretazioni del Censis, come quella della “società molecolare” o del “capitalismo personale”, che hanno aiutato a spiegare perché l’Italia continuasse a crescere nonostante l’instabilità politica.
- Giuseppe De Rita: Essendo il Censis indissolubilmente legato alla figura del suo segretario generale, il testo riflette il suo metodo di osservazione: partire dai piccoli segnali della società per descrivere i grandi mutamenti strutturali.
- Valore storico: È considerato un bilancio fondamentale per studiosi di sociologia ed economia, poiché fotografa i vizi e le virtù del “modello italiano” prima dell’ingresso nell’era dell’euro e della digitalizzazione di massa. [2]
In sintesi, è il racconto di come gli italiani abbiano inventato un modo originale (e spesso caotico) di stare nel benessere e nella modernità.
[1] https://alleanzacattolica.org
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