Pacchetto Giovani Famiglie – ItaliaFutura.it

….. A causa del ritardo con cui si avviano le carriere e della lentezza dei percorsi di stabilizzazione professionale, oggi le famiglie più giovani sono quelle in maggiore difficoltà. Gli stipendi dei giovani genitori sono ancora molto bassi, i costi collegati alla cura dell’infanzia e al mantenimento del nucleo familiare sono altissimi, la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia molto difficile. Le conseguenze si ripercuotono sia sullo sviluppo personale e professionale dei genitori (e in particolare delle mamme), che in questa fase subiscono spesso rallentamenti nella carriera, che sul benessere e il futuro dei bambini. L’impoverimento delle famiglie infatti mina le basi su cui si costruiscono le opportunità per le future generazioni, generando spirali negative da cui è sempre più difficile uscire. I dati descritti nella parte iniziale del Rapporto hanno già illustrato la gravità della situazione per bambini e famiglie. Un ulteriore approfondimento sulla natura di questo disagio economico ci mostra gli ambiti più urgenti su cui è necessario intervenire:

  • Supporto a redditi e consumi. Le famiglie con figli piccoli non solo tendono ad avere redditi bassi (il reddito mediano delle famiglie il cui capofamiglia ha meno di 35 anni è quasi il 30% in meno del reddito il cui capofamiglia ha più di 45 anni), ma incorrono in molte spese alle quali fanno sempre più fatica a far fronte. Un’indagine Istat ha mostrato che tra le famiglie con almeno un minore il 19% fa fatica ad arrivare a fine mese, il 15% ha avuto problemi con le bollette, il 20% non è stata in grado di acquistare vestiti necessari, e un terzo (33.6%) non è in grado di far fronte ad una spesa imprevista 20 di 700 euro .
  • Supporto nella cura dei bambini più piccoli. Nonostante il notevole incremento degli ultimi anni, la disponibilità di posti negli asili nido è ancora insufficiente e soprattutto sono poco diffusi servizi alternativi che potrebbero dare maggiore flessibilità e supporto personalizzato. Per esempio in Italia, a causa dei costi, è poco diffuso il ricorso alle baby sitter (8% in Italia contro il 18% della Francia) che invece sono molto utili per compensare sia la scarsità degli asili nido che la relativa rigidità dei loro orari. Questo problema rende le giovani famiglie dipendenti dalla vicinanza ai nonni e limita la loro mobilità fisica, utile per perseguire opportunità di crescita professionale in città diverse.
  • Lavoro per le mamme. La povertà infantile in Italia colpisce in modo particolare le famiglie monoreddito. La possibilità di avere entrambi i genitori occupati diminuisce considerevolmente il disagio economico. Eppure in Italia il tasso di occupazione delle mamme è tra i più bassi d’Europa (Figura 14), soprattutto tra le mamme con figli sotto i tre anni. Il 30% delle mamme italiane non torna al lavoro dopo la maternità. Stare lontane dal lavoro per un periodo prolungato diminuisce inoltre la probabilità di trovare un lavoro stabile e di qualità, col risultato che, visti i costi di baby sitter e asili, alla fine è più conveniente restare a casa o cadere nel lavoro sommerso ….

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