Claudio Risè, Sviluppo e giovani nullafacenti

l dato più preoccupante dell’Italia di oggi, e di quella di domani, non passa né in prima serata televisiva né in prima pagina. Si tratta di questo: il 20% circa dei giovani con meno di 22 anni non studia, e non lavora. L’Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di giovani nullafacenti. L’elevata disoccupazione c’entra poco: le medie e piccole industrie, e le attività artigianali, hanno infatti un’altissima richiesta di personale specializzato, che la scuola non fornisce.
Soltanto il Nordest ha 80 mila posti di lavoro disponibili; mancano però persone formate. In parte la richiesta viene soddisfatta da quegli immigrati che dispongono di formazioni adeguate. Spesso però la mancanza di personale preparato rallenta lo sviluppo delle imprese, costrette a ridurre le attività, oppure a trasferire iniziative all’estero, delocalizzare. …

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