Quando ho iniziato a ricostruire gli squilibri fra le regioni italiane, a raccogliere le cifre per il mio libro, non mi aspettavo un risultato così clamoroso: 50,6 miliardi all’anno è una cifra grossa, è l’equivalente di due o tre finanziarie.Eppure è questo l’ordine di grandezza del flusso di risorse che, silenziosamente, ogni anno lascia le regioni del Nord e si dirige prevalentemente verso il Sud e il Lazio.Di questi 50 miliardi, 20 sono dovuti al fatto che il resto del Paese è meno efficiente nell’erogazione dei servizi pubblici; 18 sono dovuti al fatto che il resto del Paese si permette una maggiore evasione; e 12 sono dovuti al fatto che nel resto del Paese la spesa pubblica discrezionale è eccessiva. La somma di queste tre voci fa, appunto, 50 miliardi di euro all’anno, che il Nord potrebbe recuperare se ci fosse un po’ più di giustizia territoriale
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No alla guerra santa del nord – LASTAMPA.it
