Nel censimento 2011 anche le coppie gay, MARIA NOVELLA DE LUCA PER LA REPUBBLICA

Nel censimento 2011 anche le coppie gay
January 21, 2011 at 11:53 AM
MARIA NOVELLA DE LUCA PER LA REPUBBLICA –


Il nuovo censimento potrebbe aprirsi alle coppie gay. Le domande sono burocratiche, la forma è neutra, ma la sostanza invece no. Basterà barrare una casella, forse la numero 4, per dichiararsi «convivente dell´intestatario in coppia di sesso diverso», oppure, «convivente dell´intestatario in coppia dello stesso sesso». E la rivoluzione è tutta lì, nella seconda definizione, “stesso sesso”, formula che l´Istat sta pensando di inserire nei nuovi questionari del censimento del 2011, se il Garante darà il via libera. Per la prima volta in Italia, chi vorrà definirsi “coppia” con una persona dello stesso sesso, ossia due uomini o due donne legati tra di loro da un vincolo affettivo ma non da un vincolo matrimoniale, potrà farlo. Potrà cioè dichiarare di essere una coppia gay.

Da raccontare e fotografare, esattamente come tutte le altre forme di relazione o convivenza,
nel nuovo censimento della popolazione che metterà sotto la lente d´ingrandimento della statistica 60 milioni di cittadini italiani e 25 milioni di famiglie. E affinché non ci siano equivoci, come già avvenuto nel passato (nel 2001 era già presente una domanda simile ma poi i dati vennero elaborati con un´altra definizione) la coppia “convivente dello stesso sesso” sarà nei questionari ben distinta da coppie di fratelli o sorelle (legami parentali), ma anche da altri tipi di relazione, come ad esempio due amici o un´anziana e la sua badante convivente. Per questo sarà prevista una domanda ad hoc, alla fine del questionario, dove si potrà dichiarare di essere “altra persona coabitante senza legami di coppia, parentela o affinità”.

Un cambiamento di rotta a 360 gradi, come da tempo chiedevano buona parte
delle associazioni omosessuali. Anche se questo non significherà un “censimento della comunità gay”, non saranno cioè i numeri ad essere significativi, quanto la fotografia di una realtà fino ad ora non “riconosciuta” tra le forme di coppie esistenti. Spiega Carlo D´Ippoliti, ricercatore di Economia Politica all´università La Sapienza, che già un anno fa aveva lanciato un appello perché l´Istat non dimenticasse, anche nel 2011, le coppie gay: «Mi sembra che l´Istituto di Statistica abbia fatto un ottimo lavoro, perché con questo tipo di formulazione, ossia coppia convivente dello stesso sesso, non ci possono essere equivoci. È un messaggio di parità, e anche la presa d´atto che in Italia ci sono sempre più forme di famiglie, e di famiglie di fatto. I risultati però, bisogna dirlo, saranno parziali: non saranno molte le coppie omosessuali che dichiareranno di esserlo, soprattutto nei piccoli centri. Ma potrebbe essere un punto di partenza, e poi ciò che conta è che la domanda sia stata inserita».

Il censimento però è una macchina enorme e complessa.
E se la domanda sulle coppie conviventi dello stesso sesso è forse la novità più forte, è l´intero apparato di questo censimento ad essere stato rinnovato. «I questionari saranno consegnati a sessanta milioni di abitanti in tutta Italia – dice Giuseppe Stassi, dirigente del servizio censimenti dell´Istat – a 25 milioni di famiglie, e a quattro milioni e mezzo di cittadini stranieri residenti. Il modulo dovrà essere compilato in italiano ma sarà disponibile on line la traduzione in venti lingue diverse. Questo del 2011 è il quindicesimo censimento dal 1861, viene effettuato ogni dieci anni, e possiamo dire che a partire dall´Unità d´Italia ci sono stati pochi “salti”: nel 1891 per una grave crisi economica e nel 1941 perché l´Italia era in guerra. Una delle novità più importanti di questa edizione è che il censimento partirà dalle liste che ci verranno consegnate dalle anagrafi dei Comuni. I questionari verranno recapitati alle famiglie a partire metà settembre, le risposte dovranno riferirsi alla data della notte l´8 e il 9 ottobre, poi i cittadini avranno fino alla metà di novembre per la restituzione».

L´immensa mole di dati dovrà poi essere lavorata ed elaborata,
anche secondo tutta una serie di parametri europei e i risultati non si avranno, in realtà, prima del 2014. Diversi i modi per rispondere ai questionari (anche via Internet con un´apposita password) e diverse le modalità di restituzione, in una rete di centri di raccolta ancora da definire, Quello che è certo, tecnologia a parte, è che un esercito di rilevatori, anche se un po´ meno folto rispetto alle edizioni precedenti, busserà porta a porta e come sempre alle nostre case.

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