| L’approccio capacitante. Come prendersi cura degli anziani fragili e delle persone malate di Alzheimer | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Pietro Vigorelli | ||||||||||||||
| Contributi: | Duccio Demetrio, Egidio A. Moja, Marco Trabucchi | ||||||||||||||
| Collana: | Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo | ||||||||||||||
| Argomenti: | Età senile: psicologia, psicopatologia e clinica – Valutazione, sostegno e riabilitazione nell’adulto e nell’anziano | ||||||||||||||
| Livello: | Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 224, 1a edizione 2011 (Cod.1305.136) | ||||||||||||||
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| In breve | Il testo si rivolge a tutti coloro che a vario titolo si occupano di cura delle persone anziane affinché ciascuno possa adottare l’Approccio capacitante integrandolo con la propria specifica competenza professionale. L’Approccio capacitante cerca di creare le condizioni per una vita dignitosa e felice nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. | ||||||||||||||
| Presentazione del volume: |
Come è possibile evitare le conseguenze negative del ricovero e prevenire i disturbi psichiatrici e comportamentali dell’anziano? L’Approccio capacitante intende rispondere a queste domande cercando di creare le condizioni per una vita dignitosa e felice nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. L’Approccio proposto dall’autore non si occupa di programmi e di attività, ma suggerisce di partire dall’osservazione e dall’ascolto dell’anziano per creare una relazione in cui l’ospite sia riconosciuto come il protagonista e ogni attività venga considerata dal suo punto di vista. Il libro parte dall’Approccio conversazionale con il malato Alzheimer, già descritto dall’Autore nel 2004, per approfondire e ampliare la proposta, considerando tutti gli anziani fragili, anche quelli senza deficit cognitivi. Nato dall’incontro tra l’esperienza dell’Autore e quella delle centinaia di allievi dei seminari e dei corsi di formazione tenuti in tutta Italia, il volume è diviso in tre parti. Nella prima parte si espongono alcune riflessioni sulle capacità delle persone anziane e si presentano alcuni concetti innovativi che possono essere considerati le fondamenta dell’Approccio capacitante. Nella seconda parte vengono descritte le idee forti che sono alla base del libro: la voicedell’ospite, del curante e del terzo; le Competenze elementari; le Identità molteplici, l’io deficitario e l’io funzionale; i Mondi possibili; l’Effettività e il Riconoscimento. Ogni idea è anche riesaminata partendo da esempi di vita quotidiana nelle RSA per verificarne l’applicabilità in contesti differenti, da parte di operatori con diversa formazione. La varietà delle esperienze citate riflette quella delle RSA e delle persone che ci vivono e ci lavorano. Nella terza parte vengono discusse le intersezioni dell’Approccio capacitante con altri approcci già noti e diffusi in Italia e il contributo che l’Approccio capacitante può fornire al personale curante, tenendo conto della formazione e del ruolo di ciascuno. Il testo si rivolge quindi a tutti coloro che a vario titolo si occupano di cura delle persone anziane affinché ciascuno possa adottare l’Approccio capacitante integrandolo con la propria specifica competenza professionale. Pietro Vigorelli è medico, psicoterapeuta e fondatore del Gruppo Anchise, Associazione per la ricerca, la formazione e la cura della persona anziana basata sull’Approccio capacitante (www.gruppoanchise.it). Docente nel Corso di laurea in Terapia Occupazionale della Facoltà di medicina dell’Università degli Studi di Milano, tiene anche corsi di formazione in tutta Italia rivolti ai professionisti della cura degli anziani e ai loro familiari. Sull’argomento ha già pubblicato La conversazione possibile con il malato Alzheimer (FrancoAngeli, 2004); Alzheimer senza paura. Perché parlare, come parlare (Rizzoli, 2008) e Il Gruppo ABC. Un metodo di autoaiuto per familiari di malati Alzheimer (FrancoAngeli, 2010). |
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| Indice: |
Marco Trabucchi, Presentazione Egidio A. Moja, Presentazione Duccio Demetrio, Oltre le parole dell’istante, la scrittura le trattiene Introduzione Parte I. Innovazione nella continuità Deficit e capacità Dall’Approccio assistenziale all’Approccio capacitante Riabilitazione e autonomia L’Alleanza terapeutica con la persona malata di Alzheimer Riconoscere o negare la malattia di Alzheimer? L’evidenza delle parole Approccio capacitante, terapia e psicoterapia Parte II. L’Approccio capacitante Dall’Approccio conversazionale all’Approccio capacitante La voice Il punto d’incontro Felice tra voice contrastanti Le Competenze elementari Il Riconoscimento delle Competenze elementari L’Effettività Le Identità molteplici I Mondi possibili La Terapia del Riconoscimento Parte III. Dalla teoria alla pratica Radici e intersezioni Approccio capacitante e ruoli professionali (Il terapista occupazionale; L’Educatore; L’Animatore; L’Operatore Socio Sanitario; Il Fisioterapista; Il Logopedista; L’Infermiere; L’Assistenza sociale; Il Medico; Lo Psicologo; L’Operatore di Arte Terapia e terapie non farmacologiche; Il Volontario; Il Familiare; L’Assistenza familiare (Badante)) Conclusione Riferimenti bibliografici Il Gruppo Anchise L’Autore. |
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