Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo”

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi ricevuto al Quirinale il Comitato di Presidenza e una rappresentanza del Csm per la consultazione da tempo richiestagli su questioni specifiche di ordinamento dei lavori del plenum del Consiglio. Il Presidente ha convenuto sui criteri già adottati in quanto coerenti con il tendenziale superamento di tradizionali rigidità nei rapporti tra i componenti del Consiglio per effetto delle diverse appartenenze elettive.

Successivamente il Capo dello Stato si è intrattenuto con il Vice Presidente e i componenti di diritto del Comitato di Presidenza del CSM che gli hanno espresso la preoccupazione e l’inquietudine del Consiglio e della magistratura per l’aspro conflitto istituzionale in atto.

Il Presidente della Repubblica, nel riservarsi di cogliere l’occasione opportuna per partecipare nuovamente al plenum del Csm, ha richiamato le sue recenti dichiarazioni in occasione della Giornata dell’informazione, allorché ebbe modo in particolare di porre in evidenza che “nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori di questo quadro, ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e di giustizia”.

Roma, 11 febbraio 2011

3 commenti

  1. E’ storicamente noto che la costituzione è frutto di un compromesso. Che vada cambiata, semplificata ec. è una necessità condivisa da chi è intellettualmete libero. Ilmondo cambia e noi siamo fermi al bizantinismo dialettico e lessicale di difficile interpretazione e comprensione.
    Chissenefrega della “Carta”, nelle scuole non è insegnata, raccontata. Solo i diritti, non i doveri.
    Borbonica Kultura.
    Meglio la gabbia che volare!
    Sorrisi e speranze a tutti!
    Emilio

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  2. Sono troppo ignorante in merito all’art.41.Sorry. Per fortuna abbiamo punti di vista diversi,altrimentisai che noia la nostra conversazione. Insisto sul concetto che per molti Italici volatili èmeglio la gabbia che volare/osare. Si può cantare anche in gabbia.
    Buonaserata!
    Ciao Paolo!

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