adattarsi, di Roger – Pol Droit

Sistemare una stanza

Durata: intermittente Materiale: alcune stanze Effetto: adattarsi

Moquette e carta da parati, piastrelle e intonaco, impianto elettrico, fasci di luce, porte, finestre, tende, cuscini,

mobili, piante… Bisogna decidere il posto degli oggetti, il colore e lo stile. Ciò che è interessante è che non si sa

come fare. Imparate ad ascoltare quello che dice la stanza. Ogni luogo vuole una certa forma e una certa

sistemazione. Non si può averne una conoscenza globale né razionale. È come se in ogni posto lo spirito del luogo

parlasse una propria lingua, che voi dovete imparare utilizzando le vostre risorse. Bisogna quindi lasciarsi

impregnare dalle caratteristiche del luogo: volume, luci, superfici, materiali, trama. E poi procedere a tentoni.

Una buona sistemazione non nasce mai da una prima intuizione. Bisogna procedere per approssimazione, passo

dopo passo, per tentativi ed errori. Saper tacere e dimenticare, riscoprire, agire al di là delle parole e delle

rappresentazioni. Non completamente in modo teorico e astratto. Posate un colore e gli altri tutt’intorno si

trasformano. Mettete un mobile e i volumi cambiano, talvolta anche i colori e le luci. Ogni cosa è sempre in stretto

rapporto con il resto. Per questo non dovete lasciarvi ingannare, quando non conoscete esattamente l’itinerario da

seguire.

L’esperienza obbedisce a regole ogni volta diverse. Voi dovete lasciar fare e agire al tempo stesso. Siete voi al

centro delle manovre, ma avrete successo se non im¬porrete nulla. D’altro canto le conseguenze di questa relativa

passività saranno in ragione di quello che siete. Ciò che il luogo suggerisce, ciò che esige su misura non è

evidentemente identico per tutte le persone: il luogo è la guida, ma siete voi il conducente e non qualcun altro. Non

state quindi soltanto arredando una stanza, ma anche voi stessi.

Questa esperienza vi insegna che siete parte integrante dell’ambiente che vi circonda. Non un attore, o un

architetto, insomma una volontà esterna che decide solo delle apparenze. Siete un elemento della stanza ed essa

diventa uno degli elementi del vostro essere. Se qualcuno vi dice «come è bella la tua casa», potrete percepirla

come una banalità oppure pensare che la verità alla lunga produce qualche effetto.

Roger – Pol Droit, Piccola filosofia portatile. 101 esperimenti di pensiero quotidiano, Rizzoli, 2001

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