Sandro Plano, portavoce dei No Tav, li implora di smetterla: i blocchi stradali rovinano la stagione sciistica nei paesi della valle, di Giorgio dell’Arti in ALTRI MONDI

se c’è effettivamente un movimento popolare dietro a questi contestatori oppure no.

La sensazione è che ci sia stato fino a poco tempo fa, e comunque solo a livello locale. Ma che non ci sia più adesso: Corriere Tv ha messo in rete un video in cui si vede un No Tav siciliano, con la barba, che insulta un carabiniere senza che questi muova un muscolo («Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi…»). Della vicenda parliamo più diffusamente anche nell’articolo qui a fianco. Il provocatore ha suscitato in Rete i commenti più indignati, parendo a tutti che, paradossalmente, la forza non stesse in quel caso particolare dalla parte del militare. Il No Tav in questione e i No Tav tutti da quando è iniziata questa storia, forse, tentano di trovare una vittima che gli permetta di proclamarsi martiri. Lo hanno fatto anche con il povero Luca Abbà, caduto dal traliccio dell’alta tensione lunedì e ancora in prognosi riservata: il filmato, infatti, mostra chiaramente che la polizia, in quell’incidente, non c’entra nulla. Uno dei capi dei No Tav, Alberto Perino, raggiunto al telefono da quelli de La Zanzara (Radio 24), non ha retto alle obiezioni che gli venivano fatte in merito a quell’episodio e a un certo punto è sbottato: «Voi siete delle iene, siete degli sciacalli, siete delle merde» e ha poi attaccato il telefono.

La storia del carabiniere che s’è lasciato insultare senza muovere un muscolo ha pure provocato un pestaggio.

Il carabiniere ha ricevuto un encomio solenne dal comandante generale dell’Arma, Leonardo Gallitelli, «per la fermezza e la compostezza professionale dimostrate» (il carabiniere ha risposto: «Ho fatto solo il mio dovere»). Ma bisogna dire che parte dei contestatori hanno reagito male anche a questo brutto episodio, definito «un autogol» da uno di loro. In una trentina hanno fermato allo svincolo di Chianocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia la troupe di due persone che l’altro giorno aveva filmato il video. I due operatori hanno dovuto consegnare le chiavi della macchina, i documenti, due smartphone. I contestatori gli hanno pure tagliato le gomme dell’auto, al grido «sono degli sbirri». Minacce e aggressione ci sono state anche contro una troupe di TgCom24.

È tutto odioso, ma non dimostra ancora che il popolo non sia con loro.

Beh, un sondaggio di Sky, l’altro giorno, in cui si chiedeva se i lavori per l’Alta velocità dovessero o no continuare ha avuto il 65% di risposte positive. Lei ha visto una sollevazione di popolo in favore di questi antagonisti? Io no.

I sindaci della zona stanno dalla loro parte.

I sindaci che ieri sono stati ricevuti in prefettura hanno chiesto la sospensione dei lavori. Ma il loro portavoce, Sandro Plano, ha anche implorato i No Tav di smetterla, se no questi blocchi stradali rischiano di rovinare la stagione sciistica nei paesi della valle. Per un movimento rivoluzionario, porsi il problema della settimana bianca appare francamente contraddittorio.

Lo Stato non ha aspettato troppo a sgomberare le barricate?
 

Due giorni di blocco dell’autostrada… Il leghista Maroni ha invocato l’intervento dell’esercito. La preoccupazione del ministero dell’Interno è stata quella di evitare ad ogni costo il martire. Il tempo, in questi casi, gioca sempre a favore dei moderati. Ieri il ministro dell’Interno, Cancellieri, rispondendo ai sindaci della valle sulla questione di sospendere i lavori, ha detto: «Parliamone. Non solo io ma anche tutto il governo è pronto, per vedere se si può fare qualcosa in più, ferma restando la fermezza assoluta sulla realizzazione dell’opera. Si tratta di un’opera talmente importante per la Nazione e per le generazioni future che non è ripensabile l’impegno preso sulla sua realizzazione». Anche il governatore del Piemonte, Cota, un altro leghista, ha insistito sul punto: la Torino-Lione va fatta, non possiamo farci escludere dal corridoio. Se la protesta continua il governo mandi l’esercito.

da ALTRI MONDI.

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