
Cyril (Thomas Doret) è un ragazzino di dodici anni che desidererebbe tanto vivere col padre (Jèrèmie Renier), ma questi lo ha “parcheggiato” in un istituto d’accoglienza per l’infanzia senza andarlo mai a trovare. Inoltre, ha cambiato casa senza fargli conoscere il nuovo indirizzo e fa progetti per il futuro con una donna che non prevedono affatto la sua presenza. Di lui si affeziona Samantha (Cècile de France), una parrucchiera conosciuta per caso che, dopo avergli ricomprato la bicicletta che il padre aveva venduto a degli sconosciuti, accetta di buon grado di prenderlo con se ogni fine settimana e di aiutarlo a ritrovare il padre.
da Il ragazzo con la bicicletta (2011) | FilmTv.it.
vedi anche:
- http://www.mymovies.it/filmografia/?r=8633
- Una scrittura e un stile di ripresa, oramai un marchio e un mondo senza forzature: non una inquadratura in più, non una parola inutile, non una visibilità accademica e un’asciutezza che rasenta il silenzio di un mutismo pre-settima arte. Una grande pellicola, contenuta nei gesti e nel linguaggio, mai banale e soprattutto con commozione non aleatoria e mai viziata da inganni per lo spettatore. Questo è cinema di strada (in tutti i sensi) e fa toccare con mano una realtà che sembra lontana e non vogliamo ‘vedere’: è un riprendere dentro noi stessi, dentro il nostro animo, dentro il mondo senza vetrine.
Cercate, dicono i Dardenne, ecco cosa trovate.
da http://cinerepublic.filmtv.it/il-ragazzo-con-la-bicicletta-recensione-di-lorenzo/4135/
altri riassunti del film
Cyril ha quasi 12 anni e cerca disperatamente di ritrovare il padre che invece lo ha abbandonato, lasciandolo temporaneamente in un centro di accoglienza per l’infanzia. Durante una sua fuga incontra Samantha, una donna che ha un negozio di parrucchiera, la quale, qualche giorno dopo, gli riporta la sua bicicletta che il padre aveva venduto per necessità di denaro. Cyril le chiede se desidera tenerlo con sé durante i fine settimana e Samantha accetta. Riesce ad incontrare il padre il quale però gli dice che non ha intenzione di occuparsi di lui e che non vuole più vederlo…
Il ragazzo con la biciclettaLe Gamin au véloBelg.–Fr. 2011GENERE: Dramm. DURATA: 87′ VISIONE CONSIGLIATA: RAG.CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 2REGIA: Jean-Pierre Dardenne, Luc DardenneATTORI: Thomas Doret, Cécile De France, Jérémie Renier, Fabrizio Rongione, Egon Di Mateo, Olivier Gourmet
A Liegi il 13enne Cyril Catoul vive, insofferente, in un centro di accoglienza per l’infanzia dove l’ha lasciato il padre cuoco Guy che vuole rifarsi una vita senza di lui. Cocciuto e violento, Cyril non si arrende ai fatti: vuole vivere col padre. Senza un motivo preciso, la parrucchiera Samantha gli si affeziona e lo tiene con sé nei weekend. È lei a cambiare la vita a questo ragazzino abbandonato che in bicicletta rincorre l’amore senza saperlo. È il film più semplice e luminoso dei fratelli Dardenne che preferiscono i comportamenti alla psicologia: il più tenero, quasi una favola con i “cattivi” che fanno perdere le illusioni al ragazzino e Samantha come fata benefica. È un conciso film sui sentimenti senza una briciola di sentimentalismo. Nato nel dicembre 1996, Doret è un gamin au vélo indimenticabile. La belga De France si è messa, con grazia leggera e solare, “a disposizione” del piccolo eroe fuggitivo. È una donna di classe. Distribuito da Lucky Red.
La recensione del film è tratta da:
il Morandini 2013
a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini
Zanichelli editore
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
