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Flussi migratori e malattie infettive, slides di Dino Sgarabotto

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  • 1. Infezioni e immigrazione
  • 2. Movimenti dei Popoli Movimenti Clandestini
  • 3. Movimenti dei popoli
  • 4. Provenienza degli immigrati che arrivano in Italia Unione Europea 15, 5%
  • 5.
  • 6. Porta di Lampedusa – “Porta d’Europa” il monumento dedicato alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare L’opera è realizzata da Mimmo Paladino, si tratta di una porta di circa cinque metri di altezza e tre di larghezza, in ceramica refrattaria che riflette la luce, collocata sul promontorio in contrada Cavallo Bianco rivolta in direzione del continente africano.
  • 7. Immigrati in Italia Regolari : 3.690.000 Irregolari : 750.000? Totali : 4.440.000 Circa il 7% della popolazione totale
  • 8. Rapporto tra numero di immigrati e popolazione totale in Italia 2001: 2.8 % 2008: 6.7% Dossier Caritas 2009
  • 9. Status Immigrati Regolari integrati Irregolari non integrati Nuovi arrivi Cronici Stagionali
  • 10. Principali nazionalità degli immigrati in Italia (al termine del 2008)
  • 11. Distribuzione territoriale percentuale Istat 2008 – S.G. 3% 25,0% 9% 27% 36% Secondo l’ISTAT i cittadini stranieri residenti, alla fine del 2008 sono 3.891.295, inclusi i comunitari: Lombardia 23,3% Veneto 11,7% Lazio 11,6%
  • 12. Dinamiche dei flussi migratori Fattori di espulsione dai Paesi di origine Fattori di attrazione da parte dei Paesi di approdo Migrazione volontaria Effetto migrante sano (Parkin, 1992) Intervallo di benessere effetto migrante esausto (Bollini & Siem, 1995) esposizione ai fattori di rischio presenti nel Paese ospite Migrazione per ricongiungimento familiare Migrazione forzata
  • 13. Alcuni quesiti Gli immigrati si ammalano o no? Importano malattie nel nostro Paese? Esistono dei dati oggettivi sul “rischio-salute-immigrati”? Gli immigrati rappresentano una categoria a rischio? Che senso ha la leggenda metropolitana che li vuole ora assolutamente sani, ora assolutamente pieni delle più gravi malattie come l’Aids, la lebbra, la tubercolosi, etc,,?
  • 14. Si riferisce alle fantasie che a volte i pazienti stranieri hanno riguardo alle caratteristiche miracolistiche della ipertecnologica medicina occidentale Sindrome da General Hospital
  • 15. Gli immigrati e la sindrome di Salgari “… Salgari scriveva sognando ad occhi aperti di mondi dove quei dati di diversità, che egli traeva dalla consultazione nelle biblioteche, servivano ad alimentare la categoria del meraviglioso dei suoi libri”. "I Pirati della Malesia" 1896 Copertina di Giuseppe Gamba (R. Colasanti, S. Geraci in Immigrazione e Salute, 1991) La sindrome di Salgari colpisce quegli operatori sanitari che di fronte al paziente straniero si lasciano affascinare dall’esotico e vanno alla ricerca di patologie strane, tropicali, mai viste prima
  • 16.
  • 17.
  • 18. Il Messaggero 9/4/’99
  • 19. Condizioni Patologiche malattie infettive (tb, mst, …) malattie dermatologiche disagio/malattie psichiatriche traumi e incidenti Condizioni Sociali prostituzione e tratta abuso stato igienico-sanitario Condizioni Fisiologiche maternità infanzia vecchiaia Aree critiche per la salute dell’immigrato
  • 20. Le malattie degli immigrati Patologie acquisite nel paese ospite – infettiva banale (80-90%) – ortopedico-traumatologica Patologia da adattamento – neuropsichiatrica (3-6% ) – gastroenterica Patologia infettiva di rilievo ( fattori di rischio pre-migrazione) tubercolosi malaria alcune parassitosi (4-9% ) malattie sessualmente trasmesse malattie a trasmissione vettoriale malattie a trasmissione oro-fecale Caritas/Migrantes, Immigrazione – Dossier Statistico 2005 – XV Rappoto
  • 21. Principali patologie infettive nella popolazione immigrata 8% 9% Scotto et al., J Immmigr Health 2005 35% 17%
  • 22. Pazienti nuovi arrivi (G.Scotto et al., 4° Infectivology today, Paestum 2010) Soggetti valutati: 1823- Tempo di analisi 2003-09 (1255 maschi, 568 femmine) Età media: 27 anni ( range 1-56 )
  • 23. Risultati (G.Scotto et al., 4° Infectivology today, Paestum 2010) HBV 191 (10.5%) (popolazione autoctoma <2%) HCV 25 (1.4%) HBV/HDV 16 (0.9%) HIV 24 (1.3%) TPHA 43/674 (6.4%) (90% maschi, africani, coinfetti con HIV) Positivi per plasmodium spp. 62/195 (31.7%) (tecnica PCR-NASBA) Mantoux positive 468/1285 (36.4%)
  • 24. Patologie trattate Malaria Tubercolosi MST HIV HBV Parassitori
  • 25.
  • 26. Malaria e immigrati Brevi rientri nel Paese di origine, in particolare nei Paesi della fascia sub-Sahariana, dopo un lungo periodo di soggiorno in Italia che ha causato decadimento dell’immunità specifica La rinnovata suscettibilità comporta maggiore pericolo per la fiducia (errata) di resistenza alla malattia e la mancata attuazione della profilassi specifica
  • 27. Lineamenti epidemiologici della malaria di importazione nel periodo 2002-2006
  • 28. Continenti di provenienza della malaria d’importazione e specie plasmodiali (2002-2006)
  • 29. Lineamenti epidemiologici della malaria da importazione nel periodo 2002-2006
  • 30.
  • 31.
  • 32.
  • 33.
  • 34. Trend dei tassi di incidenza (1999-2007) Africa con alto indice di HIV Africa con basso indice di HIV Europa Centrale Europa dell’Est Mediterraneo Est America Latina Sud-Est Asia Pacifico Est Paesi ad alto reddito
  • 35. E’ vero che nei paesi industrializzati la TB è legata all’immigrazione ?
  • 36. EuroTB 2010
  • 37.
  • 38. Country: Italy – Source: EuroTB 2010
  • 39. Percentuale di TBC, in cittadini non italiani, secondo il Continente di provenienza (anni 1999-2007)
  • 40. Country: Italy – Source: EuroTB 2010
  • 41. Meccanismi responsabili dello sviluppo di tubercolosi nel migrante Riattivazione di infezione latente Nuova infezione esogena
  • 42. La presentazione clinica della TB è diversa in soggetti immigrati ?
  • 43. Epidemiologia Negli immigrati vi è una maggiore incidenza di forme extrapolmonari Maggiore presenza di forme cavitarie polmonari Maggiore proporzione di forme bacillifere Maggiore MDR
  • 44. Tubercolosi nel migrante: Caratteristiche epidemiologiche: elevata incidenza nei primi anni Tempo di latenza tra arrivo in Italia e diagnosi di TB (n=169) % 60 60 Tempo medio di latenza = 35,7 mesi L’83,4% dei casi è stato diagnosticato 50 entro 5 anni dall’arrivo in Italia 40 40 30 17 15 20 8 10 9 10 3 0 <13 13-24 25-36 37-48 49-60 61-72 73-84 >84 intervallo in mesi El Hamad, Centro Patologia del Migrante, Brescia. 2002
  • 45. Come si combatte la TB tra gli immigrati?
  • 46. Screening antitubercolare, quando? Immigrati ad alto rischio • soggetti provenienti da paesi ad alta endemia nei primi 5 anni • soggetti che permangono in condizioni di vita e socio – economiche precarie dopo cinque anni Il più presto possibile dopo l’ingresso in Italia Immigrati con rischio comparabile con la popolazione residente • soggetti provenienti da paesi a bassa endemia tubercolare • soggetti che provengono da paesi ad alta prevalenza di Tb, trascorsi i primi cinque anni Non screening
  • 47. Mantoux positiva DH: Rx Torace Es ematochimici Ricerca BK A 72 ore infiltrato < 4mm NEG infiltrato 5-9mm borderline infiltrato ≥ 10 mm POS
  • 48.
  • 49. Prevalenza stimata di HIV nei nuovi casi di Tb, 2007
  • 50. Tassi globali di incidenza, prevalenza e mortalità comprese le persone con HIV, 1999-2007
  • 51. Incidenza per 100.000 ab. per anno 15 Paesi con il più alto tasso di incidenza di Tb pro capite (tutte le forme in grigio; in rosso, incidenza dei tassi di Tb in HIV+)
  • 52. H B V
  • 53. HBV ED IMMIGRATI: RICOVERI OSPEDALIERI Studio SIMIT (2002) : 2.255 immigrati (27% illegali ) ricoverati presso U.O. di Malattie Infettive diagnosticati 282 casi (12,5%) di epatite acuta virale di cui 90 casi dovuti ad HBV (Scotto G et al. J Immigrants Health 2005) Studio SIMIT (2004 ): 615 immigrati ricoverati presso U.O. di Malattie Infettive diagnosticati 19 casi (3,1%) di epatite acuta virale di cui 13 da HBV diagnosticati 38 casi (6,1%) di epatite cronica di cui 25 (4,2%) da HBV (Scotto G et al. Congresso SIMIT 2005)
  • 54. HBV ED IMMIGRATI: STUDI EPIDEMIOLOGICI 1.683 immigrati in Nord Italia: la prevalenza di HBsAg 8,9% (Chiaramonte M. et al, 1998) 109 prostitute Nigeriane in Sicilia : la prevalenza di HBsAg 0%; invece su 37 tossicodipendenti prevalenza del 2,7% (Prestileo T et al, 2005) 218 Cinesi scelti a caso in Toscana (ove la comunità cinese registra 11.000 presenze legali ed almeno 30.000 illegali): la prevalenza di HBsAg supera il 39 % (Marino N et al, SIMIT 2005) 771 immigrati (appena arrivati nei centri di prima accoglienza) in Puglia: la prevalenza di HBsAg del 7,7% (Scotto G et al. SIMIT 2005)
  • 55. Considerazioni su HBV Considerando cumulativamente gli studi si evince che la prevalenza di HBV tra gli immigrati varia molto a seconda dell’area geografica di provenienza. In media è attorno al 10% e raggiunge anche il 39% tra gli immigrati cinesi Tra le donne immigrate la prevalenza di HBsAg è 4-5 volte più alta rispetto alle donne italiane La maggior parte degli immigrati giunge nel nostro paese senza protezione dalla malattia.
  • 56. Pazienti nuovi arrivi (G.Scotto et al., 4° Infectivology today, Paestum 2010 Soggetti valutati: 1823- Tempo di analisi 2003-09 (1255 maschi, 568 femmine) Età media: 27 anni ( range 1-56 )
  • 57. Risultati (G.Scotto et al., 4° Infectivology today, Paestum 2010) HBV 191 (10.5%) (popolazione autoctoma <2%) HCV 25 (1.4%) HBV/HDV 16 (0.9%) HIV 24 (1.3%) TPHA 43/674 (6.4%) (90% maschi, africani, coinfetti con HIV) Positivi per plasmodium spp. 62/195 (31.7%) (tecnica PCR-NASBA) Mantoux positive 468/1285 (36.4%)
  • 58. A – G F – H H F A G D D A-E D B-C DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA GENOTIPI HBV
  • 59. Distribution of HBV Genotypes according to country of origin, mean of transaminase (p>0.05) and mean of viremia (p<0.001) Scotto et al. Hepatitis research and treatment ,vol.2010, Article Id 878356 Genotypes Patients Country of origin Mean AST/ALT Levels (nv<40 UI/L) Mean HBV/DNA (nv<20 copies/ML) E 65 (45,13%) 33 Eritrea 22 Liberia 10 Somalia 124/150 871,900 D 26 (18,1%) 10 Romania 8 Albania 8 Pakistan 131/137 1,278,831 B 22 (15,3%) 15 China 7 Pakistan 132/143 1,176,900 C 19 (13,2%) 16 China 3 Pakistan 118/154 2,961,000 A 7 (4,9%) 4 Somalia 3 Eritrea 112/128 1,343,272 Mixed (A/D) 5 (3,5%) 5 Romania 127/135 1,735,200
  • 60. Con oltre 300 milioni di casi/anno rappresentano un problema di salute a livello mondiale
  • 61. Microrganismi trasmessi negli adulti prevalentemente con rapporti sessuali Batteri Neisseria gonorrheae Chlamydia trachomatis Treponema pallidum Haemophilus ducreyi Ureaplasma urealyticum Virus HSV-2 HIV* HBV* HPV Altri agenti Trichomonas vaginalis Phthyrus pubis
  • 62. Microrganismi occasionalmente trasmessi con rapporti sessuali Batteri Gardnerella vaginalis e altri batteri vaginali Mycoplasma, hominis/genitalium Mobiluncus spp. Virus HSV-1 CMV* HCV* Altri agenti Candida albicans Sarcoptes scabiei
  • 63. Le MST rappresentano uno dei settori prioritari della salute degli stranieri e della fasce più emarginate e a rischio della popolazione, come homeless, zingari e prostitute. Costumi ed abitudini di vita più liberi, facilità di spostamento tra continenti, migrazioni di intere popolazioni hanno sicuramente contribuito all’espansione del fenomeno Sex Transm Dis 2004 Feb;31 (2): 79-84 Giuliani M, Suligoi B; And The Italian STI Surveillance Working Group
  • 64. Le donne, in proporzione crescente negli ultimi anni, spesso trovano la più agevole fonte di reddito nella prostituzione Secondo un recente rapporto, gli stranieri costituirebbero nel nostro Paese il 60% del mondo della prostituzione
  • 65. L’identikit dell’immigrato residente in Italia affetto da MST è diversa, per molti aspetti, da quella del paziente italiano. Il paziente straniero è quasi sempre maschio, eterosessuale, in giovane età, non ha quasi mai usato droghe per endovena, non è particolarmente istruito, non ha rapporti sessuali stabili e non ha usato preservativi negli ultimi sei mesi. Un profilo questo, che coincide con gli immigrati che vengono a cercar lavoro in Italia e, in generale, in molti altri Paesi europei.
  • 66. UOMINI DONNE
  • 67.
  • 68. Distribuzione percentuale dei casi cumulativi di AIDS per nazionalità anagrafica
  • 69. Nazionalità casi Aids
  • 70. Distribuzione percentuale delle diagnosi di infezione da HIV negli stranieri per area di provenienza
  • 71. Considerazioni La proporzione di stranieri tra le nuove diagnosi di infezione da HIV è aumentata dall’11% nel 1992 al 32,0% nel 2007 I contatti eterosessuali rappresentano la modalità di trasmissione più frequente tra gli stranieri (54,1%); In particolare, la percentuale di immigrati che ha acquisito l’infezione attraverso questa via è aumentata, passando dal 24,6% nel 1992 al 75,9% nel 2007.
  • 72.
  • 73. Cause di febbre in base all’origine geografica e al tempo trascorso dall’arrivo in Italia < 6 mesi 6 mesi-2 anni > 2 anni Malaria +++ ++ + Tbc +++ +++ +++ AIDS +++ +++ +++ Tripanosomiasi + + + Filariosi linfatiche + + + Micosi sistemiche + + + Acesso amebico + + – Leishmaniosi viscerale + + – Brucellosi + + – Febbre tifoide + – – Febbri ricorrenti + – – Rickettsiosi + – – Arbovirosi + – –
  • 74. Cause di febbre in base all’origine geografica e al tempo trascorso dall’arrivo in Italia < 6 mesi 6 mesi-2 anni > 2 anni Tbc +++ +++ +++ Ascesso amebico ++ + – Leishmaniosi viscerale ++ ++ + Brucellosi ++ + – Febbre tifoide ++ – – Rickettsiosi + – –
  • 75. Cause di febbre in base all’origine geografica e al tempo trascorso dall’arrivo in Italia < 6 mesi 6 mesi- 2 anni > 2 anni Malaria ++ + + Tbc ++ ++ ++ AIDS + + – Paragonimiasi + + + Acesso amebico + + – Leishmaniosi viscerale ++ + + Febbre tifoide + – – Rickettsiosi + – – Arbovirosi ++ – –
  • 76. Cause di febbre in base all’origine geografica e al tempo trascorso dall’arrivo in Italia < 6 mesi 6 mesi-2 anni > 2 anni Tbc +++ +++ +++ AIDS ++ ++ ++ Malaria ++ + + Micosi sistemiche + + + Leishmaniosi viscerale +/- +/- +/- Acesso amebico + + – Bartonellosi + – – Febbre tifoide + – – Rickettsiosi + – – Brucellosi + – –
  • 77. 10/01/12 echinococco leishmania Entamoeba Giardia lamblia
  • 78. Parassitosi intestinali 3,5 miliardi di pesone affette da patologie da elminti e protozoi L’aumento della presenzadi immigrati provenenti dalle Regioni del Sud del mondo ha riportato alla ribalta queste patologie; Sono di più frequente riscontro: Giardia lamblia Entamoeba histolytica Schistosoma Strongiloides stercoralis Trichiurius trichiura Blastocistis hominis
  • 79. Parassitosi intestinali Spesso correlate con le precarie condizioni abitative e di lavoro Solitamente restano silenti e persistono nel tempo dopo l’evento migratorio anche per scarso accesso alle strutture sanitarie e ritardo nella diagnosi
  • 80.

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