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Diario e Blog: l’idea che fissare per iscritto le esperienze di sé e del proprio ambiente sia un modo per far emergere la propria soggettività e trasmetterla nel corso del tempo, scheda di Paolo Ferrario, 2011

Il diario ha una grande tradizione nella storia dell’umanità: alla sua base c’è l’idea che fissare per iscritto le esperienze di sé e del proprio ambiente sia un modo per far emergere la propria soggettività e trasmetterla nel corso del tempo.

Oggi, nella modernità, si può fare questo usando internet e le tecnologie che la rete mette a nostra disposizione.

La soglia dei 60 anni può aprire nuove opportunità di conoscenza, di studio, di osservazione della realtà. c’è una nuova fase della vita che può essere vissuta allenando la memoria alla ricerca del proprio passato da vivere alla luce del presente: con questo articolo illustriamo le potenzialità dei cosiddetti “blog” nel perseguire questi obiettivi.

Nel suo libro La parte abitata della rete (Tecniche nuove, 2007) Sergio Maistrello pone sotto attenzione le nuove opportunità: “Dentro la parte abitata di internet – scrive a pagina 173 – tutto è interazione. Se i nodi della rete sono punti di presenza delle persone, i collegamenti tra un nodo e l’altro rappresentano relazioni e i contenuti diventano conversazioni”.

Ma cos’è esattamente un blog? In linea generale, è un mezzo attraverso cui un individuo, anche privo di competenze informatiche, può pubblicare un testo e tenerlo per sé (rendendolo privato), come il vecchio diario, o condividerlo con altri.

La parola “blog” deriva da “web” (rete) e “log” (in senso letterale “ceppo, tronco” e, per estensione, “giornale di bordo”).
Visto l’uso contemporaneo che si fa di questo termine, potremmo tradurlo in traccia sulla rete“. Questi strumenti sono nati nel 1997, quando John Barger “inventò” queste pagine costituite da una annotazione recente che sposta i contenuti di un foglio verso il basso. Il blog, infatti, si comporta come un diario de-cronologico: l’ultima nota è quella che compare in alto e le precedenti scorrono indietro.

In senso operativo, un blog è una tecnologia della rete gestita da un software che tiene le tracce di accesso a un sito. In senso comune, un blog è come un foglio bianco da riempire di contenuti che si aggiunge ad altri, giorno per giorno, come un blocco di appunti o pagina di diario.
In questa pagina un Autore riflette e scrive su qualcosa che gli sta nel cuore e nella mente, il software lo fissa nel tempo (ora, giorno, anno),
poi un Lettore arriva in questo spazio grafico, legge e (se è nella giusta disposizione d’animo) scrive a sua volta un commento su quanto ha trovato scritto.

Dunque un blog è uno strumento (un ottimo strumento) di comunicazione scritta interattiva. Potrebbe contenere le ricette di cucina delle madri e delle nonne, le istruzioni su come si coltiva un orto, i luoghi e la storia del proprio territorio, gli interessi storici che nel corso della vita attiva non si aveva tempo di sviluppare, le poesie e i racconti letti (o scritti) che si vorrebbero condividere, l’album delle fotografie artistiche. Non c’è limite alla fantasia, perché ora, nel tempo della prevecchiaia, ci si possono permettere nuove libertà espressive.

Le motivazioni possono essere le più diverse: dar spazio alle proprie passioni, tenere traccia di cose interessanti, conversare con gli amici, cercare persone che condividono interessi comuni. Inoltre, gestire un blog è molto più semplice e meno costoso che avere un sito Web: bastano pochi minuti per aprirlo su una delle piattaforme esistenti; permette a ciascuno di pubblicare scritti propri o di elaborare in forma pubblica informazioni prodotte da altri; è tendenzialmente gratuito o comunque poco costoso in termini economici; è una tecnologia aperta sul mondo esterno; mette in contatto le “parti abitate della rete”, ossia coloro che pigiano tasti dietro ad uno schermo.

Come è composto un blog?
La sua gabbia tipografica essenziale è costituita da:

1testata;

2. corpo;

3. sezione laterale di accesso.

Sul piano visivo del lettore, una pagina di blog è costituita da un post (che, di fatto, è un testo scritto, con la possibilità di aggiungere facilmente immagini, audio, video) con i suoi eventuali commenti aggiunti successivamente dai visitatori.

Questo strumento presenta varie caratteristiche che lo rendono veramente flessibile e adattabile a diverse situazioni comunicative: autobiografiche (diario in rete); relazionali (stabilire contatti con persone affini o comunque “vicine”); formative (scrivere appunti di studio); lavorative (monitorare un processo organizzativo).

E’ una tecnologia che non richiede l’acquisto di software: la registrazione alla piattaforma è gratuita; è di facile apprendimento; è in rete e quindi tendenzialmente accessibile a chiunque.

La registrazione di un blog richiede:

  • la verifica dell’esistenza di una sigla ancora disponibile;
  • l’iscrizione mediante un’identità rappresentata dal proprio indirizzo email;
  • una password (da conservare con estrema attenzione).

I principali servizi di supporto alla creazione di un blog sono:

 

E’ possibile intravedere i grandi vantaggi per gli over 60: allenare le abilità cognitive attraverso l’apprendimento delle procedure, stimolare alla scrittura e all’uso della parola, dare spazio alla propria fantasia creativa, recuperare i ricordi e trasmetterli, individuare persone che condividono gli stessi orizzonti di senso.


Piccola bibliografia per aspiranti blogger

– Alberto d’Ottavi, Tommaso Sorchiotti, Come si fa un blog 2.0, Tecniche Nuove, 2008.
– Giuseppe Granieri, Blog generation, Editori Laterza, 2005.
– Tiziano Fogliata, Crea il tuo blog con WordPress, Hoepli, 2010


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