La puntata di “Che ci faccio qui” intitolata “Tutta la vita che ho”, andata in onda il 23 giugno 2026 su Rai 3, racconta la toccante storia del piccolo Roberto, un bambino affetto dalla sindrome di Cockayne.
Questa rarissima malattia genetica accelera drammaticamente l’invecchiamento cellulare e anticipa il declino fisico, costringendo il piccolo a vivere in un tempo limitato e senza lunghi orizzonti. [1, 2]
I dettagli della puntata e il tema centrale
Il reportage guidato da Domenico Iannacone affronta temi profondi legati all’esistenza, alla cura e alla genitorialità di fronte a una diagnosi senza speranza di guarigione: [1, 2]
- La traiettoria del corpo: Nel corpo di Roberto l’infanzia si sovrappone precocemente a una inesorabile perdita delle funzioni vitali tipica della vecchiaia. [1]
- La scelta dei genitori: La narrazione mette in luce il coraggio della madre e del padre (la cui storia familiare è stata parzialmente condivisa anche nel libro di Giada Di Berardino, “Frollino, il mio bambino magico”). I genitori scelgono di non indietreggiare e di dedicare ogni singolo istante della giornata al figlio, affrontando a viso aperto la clessidra di questo tempo breve. [1, 3]
- Un esercizio di ascolto: Fedele al suo stile, Iannacone trasforma il documentario in un momento di forte responsabilità sociale e di ascolto emotivo, ponendo allo spettatore la domanda: cosa significa vivere pienamente quando si è consapevoli che il tempo a disposizione è così breve? [4]
La puntata è disponibile in streaming on-demand sulla piattaforma ufficiale RaiPlay. [2]
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