REGIONE LOMBARDIA: Passi in avanti sulla salute mentale… in attesa degli atti applicativi Di Giovanni Merlo e don Virginio Colmegna, in http://personecondisabilita.it/

Passi in avanti sulla salute mentale… in attesa degli atti applicativi

Di Giovanni Merlo e don Virginio Colmegna

Un commento alla seconda parte della legge di riforma lombarda. Una legge che parla “bene e a lungo” di salute mentale. Ma qualche passo più coraggioso resta ancora da fare.

Il “Titolo” è sempre lo stesso: “Norme in materia di salute mentale” ma linguaggio e contenuto sono molto distanti fra loro. Sono passati in fondo pochi anni, ma la Legge Regionaledi riordino della sanità, così come modificata dal Consiglio regionale, assume sicuramente un diverso punto di vista sulla questione. I precedenti e scarni articoli 53 e 54, sono sostituiti da 4 articoli (denominati 53, 53 bis, ter e quater) che affrontano il tema della Salute mentale in modo sicuramente più ampio, complesso e articolato rispetto al passato.

Un esito connesso anche il processo di formazione di questa parte della Legge di riforma il sistema sociosanitario, caratterizzato da una forte partecipazione e discussione dell’insieme delle professioni coinvolte e delle rappresentanze della società civile, comprese le associazioni.
Si modifica lo scenario e l’orizzonte. Dalla semplice e riduttiva funzione “preventiva, curativa e riabilitativa” che aveva come oggetto “la tutela sociosanitaria delle persone con patologie psichiatrica” ci si apre alla “tutela della salute mentale e del benessere psicologico” e al contrasto de “gli effetti di esclusione sociale che i disturbi psichici e altre patologie o problematiche possono causare.” Senza attribuire una eccessiva importanza alla semplice enunciazione di principi, si tratta con tutta evidenza di un salto di qualità culturale con cui l’insieme di servizi, operatori e organizzazioni coinvolti potranno e dovranno fare i conti. Al centro non si trova più tanto o solo il “malato” e quindi i servizi sanitari che devono provare a curarlo: è l’intero contesto sociale ad essere chiamato in causa per favorire la tutela della salute mentale e del benessere psicologico (di tutti) e a evitare l’esclusione delle persone con disturbi psichici: due facce evidentemente della stessa medaglia.

Si tratta di un testo articolato che meriterà di essere studiato e analizzato anche nei suoi singoli passaggi. In questa prima fase, vogliamo segnalare alcune questioni per noi particolarmente significative e mettere in evidenza le criticità e i rischi presenti nel nuovo testo di legge.

vai all’intero articolo:

http://personecondisabilita.it/page.asp?menu1=5&notizia=6108&page=1

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