Il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà: stato dell’arte e prospettive I contenuti del Ddl povertà, attualmente in esame al Senato, esaminati in “Non fermiamo la riforma”, il nuovo Rapporto Caritas sulla povertà, di Chiara Agostini, in secondowelfare.it, 2016

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La legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015; commi 386-390) ha segnato un cambio di passo nel campo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. In particolare, questo intervento normativo ha previsto dei finanziamenti strutturali (e quindi stabilmente iscritti fra gli interventi di finanza pubblica) per questo settore e l’emanazione di uno o più provvedimenti legislativi volti a unificare le prestazioni esistenti e a definire una misura unica di contrasto alla povertà. La legge di stabilità sembra allora aver chiuso la stagione delle sperimentazioni (inaugurata alla fine degli anni novanta) e aperto la possibilità che l’Italia si doti finalmente di una misura strutturale di sostegno al reddito rivolta ai poveri.

Se in passato la questione della povertà (e in particolare l’attuazione del reddito minino) non è mai stata una priorità politica (Gori, Ghetti e Rusmini 2014), oggi essa è oggetto di un’attenzione crescente. Stiamo infatti assistendo al riposizionamento di quegli attori che tradizionalmente si sono mostrati disinteressati o critici rispetto alla possibilità di intervenire in questo settore, attraverso l’introduzione del reddito minimo (Madama e Jessoula, 2015). Oltre alle forze politiche, tale riposizionamento interessa anche la società civile. Non è allora un caso che i recenti cambiamenti siano stati delineati in un contesto di dialogo fra il Governo e, appunto, la società civile.

Fra i vari attori in gioco, l’Alleanza contro la Povertà in Italia sta realizzando un’intensa attività di advocacy contribuendo a mantenere viva l’attenzione sul tema (Agostini, 2015). L’Alleanza, che mette insieme associazioni, terzo settore, sindacati (ma anche comuni e regioni) uniti dall’obiettivo di promuovere il rafforzamento delle politiche di lotta alla povertà, sin dalla sua costituzione (fine 2013) ha aperto un confronto con il Governo. Tale confronto ha caratterizzato anche la fase immediatamente successiva alla presentazione del disegno di legge delega e il passaggio alla Camera.

Nelle pagine che seguono si analizzano i contenuti del “disegno di legge delega al Governo per il contrasto alla povertà, il riordino delle prestazioni e il sistema degli interventi e dei servizi sociali” previsto dalla stessa legge di stabilità 2016 e attualmente in esame al Senato.

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