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Mutilazione genitali femminili. Un orrore da combattere seriamente | dal blog Hic Rhodus, 6 febbraio 2017

125 milioni di donne hanno subito la mutilazione dei genitali. 500.000 in Europa. Oggi 6 Febbraio cerchiamo di capire e denunciamo.

6 Febbraio: Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili; una delle tante ricorrenze? Un’occasione rituale? Vogliamo credere di no. Anche se meno enfatizzata di altre ricorrenze in qualche modo conquistate all’opinione pubblica (e semmai al mercato) questa ci sembra più importante proprio perché più specifica. Non una generica giornata “per le donne” ma una in cui riflettere su un orrore specifico, primitivo, terribile, che segna una condanna irreversibile per circa tre milioni di bambine ogni anno, che si aggiungono ai 125 milioni di ragazze e donne che si stima abbiano già subito la mutilazione (fonte Unicef; riportiamo in fondo il testo intero di questa pagina Unicef, che ci sembra migliore di qualunque nostra sintesi).

Le pratiche mutilanti sono diverse e l’OMS le distingue in quattro tipi:

  • I TIPO, circoncisione: resezione del prepuzio clitorideo con o senza l’escissione di parte o dell’intera clitoride.
  • II TIPO, escissione: resezione del prepuzio e della clitoride insieme alla rimozione parziale o totale delle piccole labbra.
  • III TIPO, infibulazione (o circoncisione faraonica), la forma di mutilazione genitale tipica dei paesi del Corno d’Africa; consiste nella escissione parziale o totale dei genitali esterni. I due lati della vulva vengono poi cuciti con una sutura o con spine, riducendo in tal modo la dimensione dell’orifizio della vulva e lasciando solo un piccolo passaggio nell’estremità inferiore, per l’emissione del flusso mestruale e dell’urina.
  • IV TIPO: include varie pratiche di manipolazione degli organi genitali femminili: piercing, pricking, incisione della clitoride e/o delle labbra; allungamento della clitoride e/o delle labbra; cauterizzazione per ustione della clitoride e dei tessuti circostanti; raschiatura dell’orifizio vaginale o taglio della vagina; introduzione di sostanze corrosive nella vagina per causare sanguinamento oppure immissione di erbe con lo scopo di restringere la vagina.

Sorgente: Mutilazione genitali femminili. Un orrore da combattere seriamente | Hic Rhodus


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