Un bagno… bello e possibile! – di Giovanni Del Zanna, già pubblicato in Muoversi Insieme 6 giugno 2008

Una volta nelle case non c’era, bisognava uscire fuori. Oggi ce l’abbiamo tutti, meglio se ne abbiamo due… stiamo parlando del bagno che da locale di servizio è diventato stanza per la cura della persona.
Spesso è il locale più curato della casa che, in fase di progetto, viene studiato nei minimi dettagli: piastrelle colorate, sanitari di design all’ultimo grido, miscelatori spaziali dalle forme innovative, vasche idromassaggio e docce multi-getto.

A dire il vero, penso che il bagno serva in primo luogo per le funzioni basilari per cui è pensato, tutto il resto è un di più, ma ognuno ha i suoi gustie dedica energie e risorse a ciò che ritiene più opportuno.

All’interno della casa, qual è l’effettiva importanza del bagno? Al di là degli aspetti funzionali, il bagno è il luogo dell’intimità della persona, in cui ognuno preferisce essere solo, indipendente. Luogo di relax in cui godere della piacevolezza di un bagno caldo, di una doccia fresca tonificante o di un semplice momento di pausa.

Molte sono le attività che svolgiamo in bagno: ci vestiamo e spogliamo, ci laviamo, curiamo il nostro aspetto, sistemiamo i capelli… E molte sono le operazioni ad esse collegate: sedersi e alzarsi,compiere movimenti complessi per vestirsi (anche mettere un accappatoio non è da poco!),
entrare ed uscire dalla vasca, o dal box doccia. Il tutto, inoltre, è complicato dal fatto che, vista la presenza dell’acqua, possiamo essere bagnati noi o le superfici/oggetti con cui veniamo in contatto, e questo può diventare pericoloso.

Tutte queste ragioni portano a considerare con particolare attenzione gli aspetti di autonomia e sicurezza in bagno, specie quando viene utilizzato da persone che possono avere difficoltà nei movimenti.
E’ possibile intervenire in bagno sia in fase di ristrutturazione, come maggiori possibilità di azione, ma anche su un bagno esistente, con qualche piccolo accorgimento. I sanitari stessi, gli arredi, i davanzali, possono essere utili punti di appoggio. Ma è importante verificare se siano ben fissati e in grado di sostenerci.

In aggiunta, si possono installare dei maniglioni – ce ne sono di diversi tipi, non solo quelli da ospedale! – che ci possono aiutare nei passaggi e, al tempo stesso, essere utilizzati come porta asciugamani. Alcuni modelli di sanitari o di vasche (pochi, a dire la verità) presentano maniglie o braccioli già integrati nel prodotto, a volte realizzati anche con materiale morbido al tatto.

Per le persone che possono avere problemi di equilibrio o stabilità, perché non pensare a seggioline per stare seduti davanti al lavandino o nella doccia? Anche per la vasca esistono oggetti simili, da posizionare ad altezza diversa, che ci permettono di rendere più sicuro il passaggio e di lavarsi in modo più comodo.

Illuminare bene il bagno è utile, per vedere meglio (specie le signore che si curano il viso!),
ma anche per rendere l’ambiente più accogliente: luce abbondante vicino al lavabo, luce di fondo per dare luminosità al locale e qualche luce d’ambiente per rendere l’atmosfera calda.

Ma attenzione! Nei locali “umidi” (dove c’è la presenza di acqua) ci sono delle norme ben precise per la sicurezza. Apparecchiature elettriche (anche le lampade) devono essere distanti (almeno a 60 centimetri) dalla vasca e dalla doccia (per tutta l’altezza),
in modo che non entrino in contatto con l’acqua. Gli installatori lo sanno bene e non vi metteranno mai una lampada in una zona a rischio. Maggiore attenzione bisogna prestare ai dispositivi “mobili” (phon, stufette, ecc.) che devono essere utilizzati il meno possibile, quando non c’è acqua per terra e comunque lontano dai rubinetti!

Infine, è bene pensare anche alle “emergenze” (a volte possono essere anche piccole emergenze) e predisporre un campanello (di quelli di sicurezza, con la cordicella) può essere molto utile.
Alcuni accorgimenti. Primo: posizionare uno o più campanelli, per fare in modo che un tirante sia a portata di mano; secondo: considerare dove suona il campanello e chi riceve la chiamata (ormai si può anche fare in modo che il campanello faccia partire una chiamata telefonica).

Così, con qualche accorgimento e un po’ di attenzione, il bagno può diventare un luogo sicuro e di relax, per tutti.

via Un bagno… bello e possibile! – Muoversi Insieme

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