In due anni 113 mila biotestamenti raccolti dai Comuni, 24.1.2020

In due anni 113 mila biotestamenti raccolti dai Comuni
A due anni dall’entrata in vigore della legge sul testamento biologico sono soltanto 113 mila gli italiani che hanno presentato le Dat, disposizioni anticipate di trattamento. Si tratta di persone che hanno depositato nei Comuni italiani le volontà riguardo agli interventi sanitari ai quali vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso si trovassero nell’impossibilità di esprimere le propria volontà ai medici.
«Il dato è piuttosto basso, ma del resto il sistema delle Dat non è ancora partito in Italia, anche se di recente è arrivato l’atto che dovrebbe dare la svolta a tutto il nuovo sistema. Il 17 gennaio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto firmato a dicembre dal ministro alla Salute Roberto Speranza che dà il via libera alla “banca dati nazionale”. Era il pezzo fondamentale che mancava. Il punto infatti non è solo raccogliere le volontà delle persone ma anche metterle in una rete consultabile dai medici quando si trovano davanti una persona non più in grado di esprimere il suo parere sulle cure, magari perché arrivata in un pronto soccorso dopo un incidente» [Bocci, Rep].

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