UNIONI E FUSIONI DI COMUNI – Elementi teorici e prassi operative – Volume 1 e Volume 2 – Giuseppe Carlo Ricciardi, Alessandro Venturi (a cura di), Con i contributi di: F. Bianchi, D. Cavalli, A. Ceriani, R. Cerri, E. dall’Oglio, G. De Lorenzi, M. Lissia, M. Pellizzer, G. Ragadali, G.C. Ricciardi, F. Signoretti, F. Spalla, Maggioli Editore, 2020

VOLUME 1:

Unioni e fusioni di Comuni Elementi teorici e prassi operative – Volume 1 – Maggioli Editore

PARTE I ASPETTI ISTITUZIONALI E TERRITORIALI DELLE UNIONI DI COMUNI. REALTÀ NAZIONALE E REGIONALE ED ESPERIENZE STRANIERE

Capitolo 1 Le Unioni di Comuni in Italia e in Lombardia

1.1. Le Unioni di Comuni nella cornice ordinamentale italiana

1.2. Le Unioni di Comuni in Italia: evoluzione e comparazione interregionale  

1.3. I bilanci e il personale delle Unioni di Comuni in Italia

1.4. L’associazionismo unionistico in Lombardia  

1.5. Considerazioni conclusive

1.6. Bibliografia

Capitolo 2 I finanziamenti regionali alle Unioni di Comuni

2.1. Le Unioni di Comuni in Italia

2.2. I contributi regionali alle Unioni delle Regioni che hanno ottenuto la regionalizzazione dei contributi statali

2.3. I contributi regionali all’associazionismo comunale in tre Regioni: Sardegna, Emilia-Romagna e Lombardia  

2.4. Le disposizioni che regolano i trasferimenti alle Unioni nelle tre Regioni

2.4.1. Gli esiti contabili delle regole in vigore nelle tre Re­gioni

2.5. Sintesi delle normative in vigore nelle Regioni

2.5.1. Esiti finanziamenti a GA: raffronto della varianza dei contributi per abitante

Capitolo 3 Unioni di Comuni in Europa

3.1. Origine storica e sviluppo dell’ente intermedio

3.2. La dimensione dei Comuni nei Paesi europei

3.3. Francia: l’intercommunalité

3.3.1. Evoluzione normativa

3.3.2. Forme di intercomunalità

3.3.3. Processo di costituzione di un EPCI

3.3.4. La fiscalità propria

3.3.5. La realtà dell’intercomunalità francese

3.4. Spagna: la cooperación intermunicipal

3.4.1. Forme di intercomunalità

3.4.2. Altri strumenti

3.4.3. La realtà della cooperazione intermunicipale spagno­la

3.5. Germania: la Kommunale Zusammenarbeit

3.5.1. Il contesto legislativo generale

3.5.2. Forme di intercomunalità

3.5.3. La realtà della collaborazione intercomunale tedesca

3.6. Conclusioni

PARTE II IDEE ED APPROFONDIMENTI

Sezione Governance, recesso e scioglimento delle Unioni di Comuni. Ricognizione (dagli statuti delle Unioni lombarde)della regolazione in tema di stabilità dell’ente

Sezione Ia Il problema della stabilità delle Unioni di Comuni nell’attuale dimensione normativa e applicativa

Capitolo 4

Autonomia statutaria e stabilità nelle Unioni di Comuni: profili giuridici

4.1. Evoluzione dell’Unione di Comuni nella normativa nazionale (primi cenni)

4.2. L’autonomia statutaria delle Unioni di Comuni: natura, esten­sione, caratteri

4.3. Dinamiche dell’instabilità nelle Unioni di Comuni

Capitolo 5 Le funzioni delle Unioni di Comuni tra legislazione nazionale e normazione regionale

5.1. L’esercizio associato di funzioni comunali nella normativa nazionale

5.2. Le funzioni delle Unioni di Comuni nella legislazione regio­nale

5.3. Le funzioni delle Unioni di Comuni negli statuti. Alcune esem­plificazioni

Capitolo 6 Ricognizione normativa e modelli statutari. Il caso delle Unioni di Comuni delle Province di Bergamo e Brescia

6.1. Le Unioni di Comuni in Provincia di Bergamo

6.1.1. Dati di contesto

6.1.2. La disciplina della governance

6.1.3. La disciplina dello scioglimento

6.1.4. La disciplina del recesso

6.1.5. Modelli regolatori di recesso, scioglimento e gover­nance negli statuti delle Unioni di Comuni bergama­sche

6.2. Le Unioni di Comuni in Provincia di Brescia

6.2.1. Dati di contesto

6.2.2. La disciplina della governance

6.2.3. La disciplina dello scioglimento

6.2.4. La disciplina del recesso

6.2.5. Modelli regolatori di recesso, scioglimento e governan­ce negli statuti delle Unioni di Comuni bresciane

Sezione Ib Modelli, buone prassi e prospettive migliorative nella disciplina statutaria delle Unioni di Comuni

Capitolo 7 Lo statuto delle Unioni di Comuni: una risorsa nascosta nelle pieghe dell’ordinamento

7.1. Premessa

7.2. Il rapporto intercorrente tra Unione e Comuni. Differenziali, potenzialità e declinazioni a geometria variabile (cenni)

7.3. Alcune idee di buon esercizio della potestà statutaria. Gover­nance, scioglimento, recesso, dotazioni organiche e sistemi informativi

Capitolo 8 Verso una “modellazione” dell’autonomia statutaria delle Unioni di Comuni. Le ipotesi per uno statuto-tipo

8.1. Premessa metodologica  

8.2. La governance

8.2.1. Flessibilità delle soluzioni ed esigenze di equilibrio nel rapporto tra organi  

8.3. L’esercizio delle funzioni programmatorie

8.4. Il recesso

8.4.1. Ancora sul recesso dall’Unione di Comuni: variabilità delle soluzioni e conseguenze della scelta

8.5. Lo scioglimento

8.5.1. Soluzioni per regolare l’esito estintivo

8.6. Conclusioni. La “modellazione” come preludio al buon eser­cizio dell’autonomia statutaria

Sezione II Elementi di finanza locale. Studio sulla regionalizzazione dei fondi statali all’associazionismo comunale

Capitolo 9 Costi e benefici dei processi aggregativi e il ruolo delle politiche incentivanti

9.1. Premessa alla trattazione

9.2. Obiettivi e criticità della cooperazione inter e sovra-comuna­le

9.2.1. Correzione delle esternalità e principio di corrispon­denza

9.2.2. Semplificazione, capacità di programmazione e go­verno di area vasta

9.2.3. Costi di transazione, perdita di potere e valori iden­titari

9.2.4. In sintesi

9.3. Forme di cooperazione

9.4. Il ruolo e la configurazione degli incentivi

Capitolo 10 I contributi statali e regionali alle forme associative nella disciplina normativa, regolamentare e amministrativa

10.1. Piccoli Comuni e sostegno alle gestioni in forma associata

10.2. La disciplina normativa statale

10.3. La disciplina normativa regionale e i provvedimenti ammini­strativi attuativi

10.4. Prime indicazioni sulle convergenze e divergenze tra fondo regionale autonomo e fondo statale regionalizzato. Istanze di modifica normativa

Capitolo 11 Disciplina ed effetti empirici della regionalizzazione. Benchmar­king interregionale sulle modalità incentivanti a favore delle gestioni associate

11.1. Introduzione

11.2. Regione Sardegna: analisi delle modalità incentivanti a favore delle gestioni associate nel triennio 2014-2016

11.3. Regione Emilia-Romagna: analisi delle modalità incentivanti a favore delle gestioni associate nel triennio 2014-2016

11.4. Regione Piemonte: analisi delle modalità incentivanti a favore delle gestioni associate nel triennio 2014-2016

11.5. Benchmarking interregionale

11.6. Riferimenti normativi

Capitolo 12 Il rapporto intercorrente tra spesa regionale e fondi statali all’associazionismo comunale

12.1. Introduzione al tema del rapporto tra spesa regionale ed entità dei fondi statali

12.2. La chiave di riparto tra Regioni del fondo statale

12.3. La spesa regionale lombarda per le gestioni associate e l’evo­luzione del peso di Regione Lombardia nella ripartizione del fondo statale

Capitolo 13 Processi in corso ed esigenze di transizione nella redistribuzione dei contributi alle forme associative

13.1. Il regime transitorio vigente

13.2. Le implicazioni connesse alle metodiche di ripartizione del fondo regionalizzato destinato alle forme associative

Capitolo 14 Politiche incentivanti e riordino territoriale

14.1. Premessa

14.2. Situazione attuale

14.2.1. Incentivi statali alle Unioni e alle Comunità monta­ne

14.2.2. Regionalizzazione

14.2.3. Periodo transitorio

14.2.4. Criteri d’accesso

14.2.5. Elementi premianti

14.3. Conclusioni prospettiche sulla futura declinazione del metodo di ripartizione dei fondi regionalizzati

14.3.1. Fondo unico di sostegno alle forme associative lom­barde

14.3.2. Riformulazione di parametri e soglie di accesso al fondo

14.3.3. Il nodo delle Comunità montane

14.3.4. Riordino generale e concertato

PARTE III L’UNIONE DI COMUNI COME PROGETTO MULTIDIMENSIONALE. INDICAZIONI OPERATIVE SU PROFILI TEMATICI PECULIARI

Sezione Elementi di economia, bilancio e contabilità

Capitolo 15 Le metodiche di pianificazione, programmazione e misurazione dell’attività pubblica locale

15.1. L’economicità dell’ente locale e le sue determinanti  

15.2. Il sistema informativo in generale

15.2.1. L’evoluzione del sistema informativo pubblico nella teoria

15.2.2. L’evoluzione del sistema informativo pubblico nelle norme

15.3. In sintesi: i contenuti del Documento Unico di Programma­zione e del Piano degli Indicatori di Bilancio  

15.3.1. Teoria e prassi

15.4. Alcune considerazioni finali sul versante delle Unioni di Co­muni

Capitolo 16 Unioni di Comuni: bilancio, contabilità e tributi

16.1. Il quadro normativo di riferimento (cenni)

16.2. Il bilancio dell’Unione di Comuni

16.2.1. Risorse umane

16.2.2. Risorse strumentali

16.3. Il bilancio di previsione e l’esercizio provvisorio

16.4. Il bilancio consolidato

16.4.1. Predisposizione e approvazione in Giunta di due distinti elenchi

16.4.2. Trasmissione delle direttive agli enti i cui bilanci sono destinati ad essere compresi nel bilancio consolidato, concernenti le modalità e le scadenze per l’invio della documentazione necessaria per l’elaborazione del consolidato  

16.5. Criticità redazionali e organizzative nelle Unioni di Comuni

16.6. Il procedimento di formazione del bilancio e gli adempimenti successivi

16.6.1. Gestione delle entrate  

16.6.2. Gestione delle spese

16.6.3. Alcuni esempi di ripartizione della spesa

16.6.3.1. In rapporto alla popolazione, criterio ge­nerale

16.6.3.2. Per ogni funzione (missione), criterio pun­tuale

16.6.4. Riflessi economici/finanziari del personale

16.6.5. Altri adempimenti successivi alla formazione del bilancio

16.6.6. Sintesi  

16.7. Gli investimenti ed il limite di indebitamento

16.8. I rapporti con le società partecipate

Allegati

Allegato A: Delibera trasferimento beni dal Comune all’Unione

Allegato B: Delibera Giunta dell’Unione trasferimento beni. Presa d’atto

Allegato C: Bozza delibera Servizio di Tesoreria

Allegato D: Determina subentro a contratto

Sezione II Elementi di organizzazione degli uffici e del personale

Capitolo 17 L’organizzazione e la gestione degli uffici e del personale delle Unioni di Comuni

17.1. L’organizzazione degli uffici delle Unioni di Comuni

17.1.1. Modelli di organizzazione territoriale  

17.1.2. L’individuazione delle Posizioni Organizzative

17.1.3. Le funzioni trasversali  

17.1.4. Il percorso costitutivo dell’Unione: tappe fondamen­tali

17.2. Le risorse umane e la loro gestione

17.2.1. La definizione della spesa del personale

17.2.2. L’acquisizione del personale nelle Unioni

17.2.3. La costituzione del fondo di miglioramento dei servizi dell’Unione

17.2.4. Disposizioni contrattuali incentivanti le gestioni as­sociate

17.3. Il ruolo del Segretario comunale  

Sezione III Digitalizzazione, sistemi informativi ed ICT nelle Unioni di Comuni

Capitolo 18 Interoperabilità dei sistemi e cooperabilità delle organizzazioni. Le condizioni per un’efficace condivisione delle risorse nelle cooperazioni intercomunali

18.1. Introduzione

18.2. La cooperazione intercomunale

18.2.1. Interoperabilità  

18.2.1.1. Definizioni

18.2.1.2. Modelli di interoperabilità

18.2.2. European Interoperability Framework (EIF)

18.2.3. Il framework W3H

18.3. Ambiente cooperativo e piattaforma di cooperazione

18.3.1. Il Reference Model  

18.3.1.1. Differenti usi del Reference Model

18.3.1.2. Requisiti di cooperazione

18.3.2. Piattaforma di cooperazione  

18.3.2.1. Servizi di tipo infrastrutturale

18.3.2.2. Servizi per l’interoperabilità applicativa

18.3.2.3. Servizi per la comunicazione  

18.3.2.4. Servizi per la formazione

18.3.2.5. Servizi per il monitoraggio

18.3.2.6. Servizi per il management della coopera­zione

18.3.3. Relazione tra ambiente cooperativo e piattaforma di cooperazione  

18.3.4. Schema di riferimento

18.4. Cooperazione interorganizzativa e integrazione

18.4.1. Sistemi Standardizzati di Governo Locale  

18.4.2. Sistemi Integrati di Governo Locale (SIGL)

18.4.2.1. Integrazione virtuale e “fusione” virtuale

Capitolo 19 I sistemi informativi nelle Unioni di Comuni

19.1. Premessa: dieci evidenze in tema di eGovernment

19.2. Risultati del questionario inerente i sistemi informativi

19.2.1. Responsabile sistema informativo

19.2.2. Analisi delle funzioni delegate

19.2.3. Analisi dei sistemi informativi

19.2.4. Analisi dei servizi offerti ai cittadini

19.2.5. Lo stato dell’hardware, software e sicurezza informa­tica

19.2.6. Connettività LAN-WAN-internet

19.2.7. Affiancamento e accompagnamento da parte degli enti sovraordinati

19.3. I principali elementi delle Agende che interessano le Unioni

19.3.1. Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) e la Conferenza dei Servizi telematica

19.3.2. Il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID)

19.3.3. L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)

19.3.4. Il sistema PagoPA

19.4. L’implementazione dei servizi online

Capitolo 20 ICT e sistemi informativi nelle Unioni di Comuni. Peculiarità e nodi (ir)risolti nello specchio delle esperienze empiriche

20.1. Considerazioni introduttive sugli ultimi interventi e sullo stato di attuazione dell’agenda digitale

20.2. Considerazioni in tema di Sistema informativo integrato e parametri di analisi preliminare dei sistemi informativi di Comuni che si avviano alla costituzione o implementazione effettiva dell’Unione di Comuni

20.3. Le misure minime di sicurezza informatica (c.d. cyber security) per le P.A. (AgID). Il piano di sicurezza informatica e la sua integrazione nel piano di sicurezza dell’Unione

20.4. La gestione documentale. L’allocazione dei dati

20.5. L’erogazione di metaservizi: il caso open data

20.6. Il rapporto con i fornitori di hardware e le società di software

20.7. Considerazioni sulla situazione dei sistemi informativi delle Unioni: criticità e prospettive

Sezione IV Elementi in materia di esercizio associato della Polizia locale

Capitolo 21 L’esercizio associato della funzione di Polizia locale

21.1. I vantaggi delle forme associate

21.2. La genesi della gestione associata per la funzione di Polizia locale

21.3. Analisi della normativa di riferimento

21.4. Il presidio delle funzioni essenziali in un comando associa­to

21.5. Le forme associative previste

21.6. Il personale di Polizia locale nelle gestioni associate

21.7. Aspetti giuridici legati alle qualifiche del personale di Polizia locale

21.8. La gestione del “clima” organizzativo

21.9. Il piano di fattibilità della gestione associata

21.10. La partecipazione finanziaria

21.11. La comunicazione alla cittadinanza

21.12. Il rapporto con le strutture tecniche comunali

21.13. Un caso-studio

Sezione V Elementi in materia di Urbanistica e Ufficio Tecnico

Sezione Va L’Ufficio Tecnico tra dimensione intercomunale e sovracomunale

Capitolo 22 L’Ufficio Tecnico Unico dell’Unione tra cooperazione interco­munale ed area vasta

22.1. Cenni storici in tema di legislazione urbanistica  

22.2. I vari livelli di pianificazione territoriale

22.2.1. I Piani Regionali di Coordinamento

22.2.2. I Piani Regolatori Generali

22.2.3. I Piani Strutturali

22.3. La perequazione urbanistica

22.4. Provvedimenti autorizzatori. Brevi cenni

22.5. I Piani intercomunali tra cooperazione intercomunale e area vasta

Capitolo 23 Pianificazione di area vasta e Piani associati comunali

23.1. Premessa

23.2. Ripresa economica e organizzazione del territorio

23.3. Componenti indispensabili per il governo dei temi di area vasta

23.4. Un sistema di strumenti di pianificazione per il coordinamento del territorio

23.5. Pianificazione intercomunale e sovracomunale, un chiarimen­to

23.5.1. Zone omogenee e ambiti ottimali per favorire il co­ordinamento di area vasta

Sezione Vb L’Ufficio Tecnico nelle Unioni di Comuni. Repertorio delle funzioni amministrative

Capitolo 24 Istituzioni della funzione di Ufficio Tecnico nel Comune e nell’U­nione di Comuni

24.1. Premessa

24.2. Funzioni fondamentali dei Comuni, distribuzione dei fondi regionali alle Unioni di Comuni e Ufficio Tecnico Aggregato

24.3. L’attività dell’Ufficio Tecnico comunale nella proiezione terri­toriale lombarda (cenni)

Capitolo 25 L’attività dell’Ufficio Tecnico (UT). Repertorio dei procedimenti

25.1. La necessità di un repertorio dei procedimenti

25.1.1. Macroarea 1 – Urbanistica e Governo del Territorio

25.1.2. Macroarea 2 – Edilizia residenziale pubblica e ma­nutenzione del patrimonio (inter)comunale, Lavori pubblici

25.1.3. Macroarea 3 – Edilizia privata

25.1.4. Macroarea 4 – Ecologia e Ambiente  

25.1.5. Macroarea 5 – Altre fattispecie residuali (miscella­nea)

Capitolo 26 Procedimenti pianificatori, strutture e competenze degli Uffici Tecnici delle Unioni

26.1. La struttura funzionale degli Uffici Tecnici delle Unioni

26.2. Le competenze degli Uffici Tecnici  

26.3. L’organizzazione delle funzioni relative agli Uffici Tecnici  

26.4. Schema delle disposizioni statutarie sulle attività pianificatorie e sulle competenze degli Uffici Tecnici

26.5. Prime conclusioni  

Capitolo 27 Le peculiarità dell’Ufficio Tecnico Aggregato in Unione. Evidenze dagli studi di caso

27.1. Introduzione

27.2. Fasi costitutive dell’UT associato

27.3. I risultati raggiunti dagli UT associati

27.4. Confronti tra casi

Capitolo 28 Prospettive di sviluppo della funzione di Ufficio Tecnico nelle Unioni di Comuni

28.1. Alcune prospettive di sviluppo muovendo dalla ricognizione dei procedimenti

28.2. Indicazioni di policy, rilanci ed esiti attesi

PARTE IV ALLEGATI

Allegato 1 Ricognizione normativa e modelli statutari. Le Unioni di Comuni in Provincia di Mantova

1. Dati di contesto

2. La disciplina della governance

3. La disciplina dello scioglimento

4. La disciplina del recesso

5. Modelli regolatori di recesso, scioglimento e governance negli statuti delle Unioni di Comuni mantovane

Allegato 2 Ricognizione normativa e modelli statutari. Le Unioni di Comuni in Provincia di Varese

1. Dati di contesto

2. La disciplina della governance

3. La disciplina dello scioglimento

4. La disciplina del recesso

5. Modelli regolatori di recesso, scioglimento e governance negli statuti delle Unioni di Comuni varesine

Allegato 3 Ipotesi di statuto-tipo per le Unioni di Comuni

volume 2:

Unioni e fusioni di Comuni Elementi teorici e prassi operative – Volume 2

La fusione di Comuni come procedimento complesso

vai alla scheda dell’editore:

https://www.maggiolieditore.it/unioni-e-fusioni-di-comuni-elementi-teorici-e-prassi-operative-volume-2.html

PARTE I – LE FUSIONI DI COMUNI TRA REALTÀ NAZIONALE ED ESPERIENZE STRANIERE

Capitolo 1 Fusioni di Comuni: considerazioni teoriche ed evoluzione in Italia e in Europa

1.1. Riferimenti teorici e processuali

1.2. Comuni e fusioni comunali in Italia

1.3. Uno sguardo all’esperienza lombarda

1.4. Le fusioni comunali in Europa

1.5. Considerazioni conclusive

PARTE II – LA FUSIONE DI COMUNI COME PROCEDIMENTO COMPLESSO.ASPETTI NORMATIVI, ISTITUZIONALI E COMUNICATIVI

Capitolo 2 Il procedimento di fusione e di incorporazione di Comuni in Lombardia

Premessa

2.1. Il procedimento di fusione e incorporazione di Comuni in Lombardia

2.1.1. Iniziativa legislativa

2.1.2. Confronto preliminare con la popolazione e le parti sociali ed economiche da parte dei Comuni interes­sati

2.1.3. Richiesta comunale di promozione dell’iniziativa legislativa su istanza degli elettori residenti

2.1.4. Referendum consultivo comunale

2.1.5. Elettorato e validità del referendum consultivo co­munale

2.1.6. Presentazione della richiesta al Presidente della Giun­ta regionale

2.1.7. Ruolo del Presidente della Giunta regionale a seguito della richiesta comunale di avvio

2.1.8. Pareri dei Consigli comunali, del Consiglio provin­ciale, dell’Assemblea della Comunità montana

2.1.9. Determinazioni del Consiglio regionale in ordine all’assunzione dei referendum consultivi comunali

2.1.10. Referendum consultivo regionale

2.1.11. Procedimento legislativo

2.1.12. Spese per i referendum consultivi comunali

2.1.13. Spese per i referendum consultivi regionali

2.2. Fasi successive

2.2.1. Nomina del Commissario prefettizio nel Comune istituito a seguito di fusione

2.2.2. Trasmissione delle leggi regionali di fusione e di in­corporazione a Ministero dell’Interno, Agenzia delle Entrate, ISTAT e Sistema regionale

2.2.3. Municipi e forme di partecipazione negli statuti dei Comuni istituiti a seguito di fusione e dei Comuni incorporanti

2.2.4. Adempimenti del Comune istituito a seguito di fu­sione e del Comune incorporante: nomine e atti del Comune estinto

2.3. Vantaggi

2.3.1. Norme statali di maggior favore per i Comuni fusi  

2.3.1.1. Contributi straordinari statali dal Fondo di solidarietà comunale

2.3.1.2. Ulteriori vantaggi economico-finanziari per i Comuni istituiti a seguito di fusione e per i Comuni incorporanti

2.3.1.3. Deroghe a obblighi normativi

2.3.1.4. Ulteriori aspetti organizzativi e di perso­nale

2.3.2. Norme regionali di maggior favore per i Comuni fusi e per i Comuni incorporanti

Appendice

Capitolo 3 Adempimenti operativi successivi all’istituzione del Comune nato da fusione

3.1. Premessa

3.2. Adempimenti relativi ad imprese, professionisti e Comuni in raccordo con la Camera di Commercio

3.3. Il riordino dei plessi scolastici del nuovo Comune nato da fusione

3.4. L’individuazione dell’eventuale nuovo Santo Patrono: attività e procedimento

3.5. La ridefinizione dello stemma e del gonfalone comunali

3.6. Il procedimento di unificazione degli strumenti urbanistici

3.6.1. Operatività transitoria degli strumenti urbanistici

3.6.2. La legge regionale n. 12/2005: efficacia dei Piani ur­banistici nei Comuni di nuova istituzione

3.6.3. Sanzioni per la mancata approvazione

3.6.4. L’esperienza dei Piani intercomunali

3.6.5. Il procedimento in sintesi

3.7. La riorganizzazione del servizio di protezione civile

3.7.1. La struttura dei Piani

3.7.2. I Gruppi comunali di protezione civile

3.7.3. Come procedere

3.7.4. Istituzione del servizio di protezione civile

3.8. Toponomastica del Comune fuso: ridenominazione vie, piazze, numeri civici

3.9. La riorganizzazione delle sezioni elettorali e l’unificazione delle liste elettorali

3.9.1. Ripartizione del territorio in sezioni elettorali nei Comuni venuti a fusione

3.9.2. Presidenti di seggio

3.10. I requisiti del nuovo sito web comunale e le tempistiche di costruzione tra modalità di conferimento esterno e interna­lizzazione

3.10.1. Requisiti nuovo sito internet comunale e tempistica costruzione

3.10.2. Linee guida di design per i siti web dei Comuni

3.10.3. Requisiti del sito

3.11. Il trasferimento di proprietà dei beni mobili e immobili

3.12. Servizi postali e codici di avviamento postale

3.13. Individuazione ed organizzazione del servizio di tesoreria

3.14. Individuazione e nomina dei revisori dei conti

3.15. Costruzione del nuovo bilancio e riorganizzazione specifica delle poste di bilancio: il rapporto con i bilanci dei Comuni originari

3.16. Ridefinizione aliquote comunali e quantificazione di tributi e tariffe nei Comuni sorti da fusione

3.17. La riorganizzazione del personale

3.17.1. Organizzazione

3.17.2. Le posizioni organizzative

3.17.3. La programmazione dei fabbisogni del personale e la dotazione organica

3.17.4. Le facoltà assunzionali degli enti istituiti a seguito di fusione

3.17.5. Il fondo decentrato  

3.17.6. La riorganizzazione del servizio di Polizia locale

Capitolo 4 Progettazione della fusione di Comuni: lo studio di fattibilità

4.1. Studio di fattibilità: note introduttive

4.2. Cornice istituzionale: normative regionali a confronto

4.3. Funzioni e obiettivi dello studio di fattibilità

4.4. Principali contenuti dello studio di fattibilità  

4.4.1. Inquadramento territoriale e istituzionale

4.4.2. Struttura demografica e classificazione dei centri

4.4.3. Profilo socio-economico e sviluppo territoriale del nuovo Comune

4.4.4. Servizi, presidi pubblici e capitale sociale

4.4.5. Profili finanziari e possibili vantaggi organizzativi ed economici

4.5. Aspetti partecipativi e comunicativi

4.6. Considerazioni conclusive

4.7. Bibliografia

Capitolo 5 I Municipi. Natura e potenzialità dell’istituto

5.1. Il problema della frammentazione amministrativa e il riordino della geografia comunale

5.2. La tutela delle popolazioni interessate nei processi di fusione e istituzione di Comuni

5.3. La rivincita degli statuti comunali

5.4. Forme di partecipazione e di decentramento dei servizi  

5.5. I Municipi

5.5.1. Natura giuridica del Municipio

5.5.2. Le funzioni

5.5.3. Gli organi  

5.5.4. I Municipi nella fusione di Comuni per incorpora­zione

5.5.5. Rapporto tra Municipi, frazioni e circoscrizioni  

5.6. Mantenimento di tributi e tariffe differenziati nei Comuni istituiti a seguito di fusione

5.7. Conclusioni

Capitolo 6 Le fusioni di Comuni in Lombardia. Ruolo dei Sindaci e processi politici e identitari

6.1. Introduzione

6.2. Le fusioni di Comuni in Italia e in Lombardia: i dati e la di­mensione storica

6.3. I Sindaci, veri protagonisti della fusione

6.3.1. La normativa in vigore sulle fusioni a tre anni dalla legge Delrio: volontarietà e incentivi

6.3.2. La fusione è un atto politico

6.3.3. Il ruolo dei Sindaci

6.4. Processi politici ed identitari delle fusioni

6.4.1. Scomparsa del presidio del territorio

6.4.2. Eccessivi oneri burocratici

6.4.3. Perdita dell’identità

6.5. Considerazioni finali. Il nodo da risolvere: sgravare i Sindaci del peso delle fusioni  

PARTE III – IDEE ED APPROFONDIMENTI

Capitolo 7 Note minime sulla giustificazione costituzionale della regiona­lizzazione dei fondi statali alle fusioni di Comuni

PARTE IV – PROFILI TEMATICI DELLA FUSIONE E INCORPORAZIONEDI COMUNI. BILANCIO, CONTRATTI, ORGANIZZAZIONE E INTEROPERABILITÀ NEL NUOVO COMUNE ISTITUITO

Capitolo 8 I profili contabili e finanziari nella fusione di Comuni

8.1. Premessa e normativa applicabile

8.2. La formazione del bilancio di previsione

8.3. Richiami di carattere operativo e fiscale

8.3.1. Inventario e patrimonio

8.3.2. Partecipazioni

8.3.3. Codice fiscale e partita IVA

8.3.4. Unificazione delle posizioni dei mutui, conti corren­ti, contratti e nuove credenziali per i vari servizi di interesse comunale

8.3.5. Fusione per incorporazione

Capitolo 9 Profili contrattuali della fusione tra Comuni

9.1. Premessa. Le conseguenze della fusione sui contratti

9.2. Un percorso di avvicinamento. Alcune ipotesi

9.3. La riorganizzazione della gestione dei contratti

9.4. Le conseguenze della fusione sui contratti

Capitolo 10 Profili organizzativi nella fusione per incorporazione. Il caso di Gordona e Menarola

10.1. Brevi cenni su tratti comuni e differenze tra fusione ordinaria e fusione per incorporazione

10.2. Aspetti organizzativi del nuovo Comune nato da fusione per incorporazione: la rappresentatività

10.2.1. Aspetti organizzativi del nuovo Comune nato da fu­sione per incorporazione: il personale

10.3. La valutazione del personale. Il benessere organizzativo

10.4. Aspetti organizzativi particolari: il settore contabile e il settore tecnico

10.4.1. Criticità  

10.5. Il caso dei Comuni di Gordona e Menarola

10.6. Conclusioni

Capitolo 11 I sistemi informativi nella fusione di Comuni

11.1. Premessa: dieci evidenze in tema di eGovernment

11.2. Strumenti e pratiche per efficaci strategie di eGovernment  

11.3. Le principali innovazioni dell’Agenda Digitale Italiana

11.3.1. Il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID)

11.3.2. L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)

11.3.3. La piattaforma dei pagamenti elettronici

11.3.4. La continuità operativa

11.3.5. L’implementazione dei servizi online

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