Censis, Diciassettesimo Rapporto sulla comunicazione. I media dopo la pandemia – FrancoAngeli 2021

cover libro

 

Censis

Diciassettesimo Rapporto sulla comunicazione

I media dopo la pandemia

 

COLLANA: Varie

La pandemia ha costituito uno straordinario, imprevisto, potentissimo fattore di accelerazione del paradigma biomediatico, prefigurando l’alba di una …

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La pandemia ha costituito uno straordinario, imprevisto, potentissimo fattore di accelerazione del paradigma biomediatico, prefigurando l’alba di una nuova transizione digitale, che adesso coinvolge anche coloro che finora ne erano rimasti ai margini. Ma cosa resterà dopo lo stato d’eccezione? Quali tendenze si consolideranno in maniera strutturale e quali invece si riveleranno solo congiunturali, svanendo di colpo una volta che ci saremo lasciati alle spalle la fase di emergenza?
 
 

Presentazione del volume

La pandemia ha costituito uno straordinario, imprevisto, potentissimo fattore di accelerazione del paradigma biomediatico, prefigurando l’alba di una nuova transizione digitale, che adesso coinvolge anche coloro che finora ne erano rimasti ai margini. Oltre all’informazione e all’intrattenimento, i dispositivi digitali hanno garantito la continuità di molte attività, pubbliche e private: dalle relazioni affettive e sociali al commercio elettronico, dallo smart working alla didattica a distanza. In questa drammatica circostanza si è rivelato il lato positivo della disintermediazione digitale.
Ma cosa resterà dopo lo stato d’eccezione? Quali tendenze si consolideranno in maniera strutturale e quali invece si riveleranno solo congiunturali, svanendo di colpo una volta che ci saremo lasciati alle spalle la fase di emergenza?

 

Indice

Massimiliano Valerii, Settimio Marcelli, Introduzione. I media dopo la pandemia
La pandemia come fattore di accelerazione del paradigma biomediatico
(Gli effetti dell’emergenza sanitaria sui consumi mediatici; La profilazione socio-demografica degli utenti; Mettersi in rete per spezzare l’assedio; I fini dei mezzi)
Mappa e fenomenologia dei consumi mediatici degli italiani al 2021
(La televisione; La radio; I quotidiani; I settimanali e i mensili; I libri e gli e-book; Smartphone e tablet; Internet; Social network, piattaforme online e app)
Le diete mediatiche di fronte al virus
(Le due Italie del digital divide; Il press divide non solo dei giovani)
L’informazione al tempo del Covid
(Telegiornali e Facebook sempre in testa; Tutti pazzi per le notizie scientifiche; L’aumento di credibilità di tutti i media)
L’alba di una nuova transizione digitale
(Dentro e fuori la digital life; Addio al gender gap (ma il titolo di studio resta discriminante); Il fascino discreto del food delivery; Gli esclusi dalla app economy)
Il bello e il brutto di internet
(Convivere nel mondo digitale; Le nuove tecnologie e le prospettive del lavoro)
Il principio di competenza a una svolta
(La scena mediatica degli esperti)
Cosa resterà dopo lo stato d’eccezione
(I dispositivi digitali ci aiutano davvero?; La Pa in rete: un rapporto in via di consolidamento)
Le parole chiave della grande trasformazione dei media secondo gli ultimi Rapporti sulla comunicazione del Censis.

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